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Swiss Arctic Project

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Si chiama Swiss Arctic Project e si svolgerà per 3 settimane dal 16 luglio attorno alle Isole norvegesi delle Svalbard. Una missione esplorativa e didattica ai limiti settentrionali dei luoghi abitati della Terra. Protagonisti, a bordo della nave “MV San Gottardo”, 5 giovani da tutta la Svizzera scelti tra 380 candidati per osservare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle regioni artiche. Lo Swiss Arctic Project nasce dall’impegno di una giovane coppia, marito e moglie che hanno deciso di trasmettere la loro esperienza e passione di viaggiatori in giro per il mondo alle nuove generazioni preoccupate per il futuro climatico del nostro pianeta. Se ne è parlato ieri mattina alla trasmissione della RSI "Millevoci". Ospiti: Tessa Viglezio , studentessa in biologia all’Università di Neuchâtel, una dei 5 giovani a bordo ; Giovanni Kappenberger , meteorologo, glaciologo, studioso di mutamenti climatici; Jonas Ulbrich, studente all’EPFL di Losanna, uno dei candidati no...

Il conto delle catastrofi

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Il cambiamento climatico rischia di avere costi sociali ed economici altissimi, anche in Svizzera. Come già sappiamo, negli ultimi trent’anni nella Confederazione elvetica le temperature sono aumentate di circa un grado centigrado, provocando una contrazione dei ghiacciai alpini del 12% (per un totale di 1,5 miliardi di metri cubi). Dal 1850 la temperatura media annuale in Svizzera è aumentata di quasi 2 gradi , circa il doppio rispetto alla media mondiale. Se non si riuscirà a frenare il riscaldamento globale, le conseguenze rischiano di essere pesantissime: stando alle proiezioni dell’Accademia svizzera di scienze naturali , entro la fine di questo secolo la Confederazione potrebbe soffrire di un aumento della temperatura di 6,5 gradi rispetto a 150 anni fa. E secondo un report della Rete di ricerca sul cambiamento climatico urbano della Columbia University di New York, Ginevra rischia un innalzamento della temperatura di circa due gradi e mezzo entro i prossimi d...

Idrodinamicità

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Interessante seminario martedì scorso al CEP dell' Università di Berna .  Paulo Ceppi  (dipartimento di meteorologia dell'Uni di Reading, UK) ha parlato di uno dei suoi campi di ricerca più recenti e attuali: la risposta della circolazione atmosferica extra-tropicale a forcing esterni attraverso l'influenza che questi ultimi producono sulla componente interna di tipo oceanica del sistema (evoluzione delle temperature della superficie degli oceani, SST). Lo schema generale è questo: A) forcing esterni → B) variazione delle SST →   C) variazione della circolazione atmosferica extra-tropicale Naturalmente, C presupporrebbe una modifica di grandezze meteorologiche su scala regionale come precipitazioni e temperature e, per quel che concerne queste ultime, il tutto può essere riassunto nella seguente tabella che ho già presentato e commentato altre volte. In questo specifico contesto, è come se inserissimo un nuovo riquadro nella prima riga che sta a metà fra il pr...

Una perla della rete svizzera di monitoraggio climatico

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Guest post di M. Martucci Due secoli di misurazioni meteorologiche strumentali ininterrotte non sono una sciocchezza. Se a ciò s’aggiunge una posizione ad alta quota nel cuore delle Alpi, allora siamo di fronte a qualcosa di molto particolare, tanto da essere accolta, la prima di poche decine, fra la schiera delle Centennial Observing Stations dell’ Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). L’onore è toccato alla stazione di misura di MeteoSvizzera al Passo del Gran San Bernardo, attiva dal 14 settembre 1817 che, come segno tangibile, ha ricevuto una speciale targa commemorativa a metà settembre dello scorso anno: lassù, a 2500 metri d’altitudine, stava già nevicando anche se il freddo non ha tenuto lontano i convenuti (perlopiù meteorologi) all’evento speciale. Con questo riconoscimento ufficiale, l’Omm sottolinea la grande importanza delle stazioni meteorologiche con serie di misura continue durante almeno un secolo: base essenziale per comprendere il clima del pass...

Il "corso della natura"

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~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ fonte Fra chi dubita del ruolo antropico nel GW continua a imperare - oggi, invero, un po' meno di anni fa, mi pare - un sillogismo che nel tempo è diventato uno dei veri e propri mantra del negazionismo climatico al punto che nella speciale classifica dei " most used climate myths " di Skeptical Science da tempo giace al primo posto. Il meme , fondamentalmente, recita così: siccome il clima è sempre cambiato, allora il cambiamento attuale non può che essere naturale, come lo è sempre stato. Tre esempi recenti in cui mi sono imbattuto in questo mantra: uno fra i tanti commenti di un assiduo commendatore di questo (e d'altri) blog, una domanda che mi è stata fatta (che andava in quella direzione) a margine di una conferenza pubblica che ho dato qualche mese fa in occasione di un co...

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Segnalo tre appuntamenti nei prossimi giorni / settimane. Una conferenza sabato pomeriggio*, un convegno il mese prossimo e un altro a giugno.   ∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼   ∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼   ∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼∼ ∼ ∼ * Intervista di Telmo Pievani a Schellnhuber pubblicata sul Corriere della Sera dello scorso 11 marzo:   Altra intervista a Schellnhuber pubblicata su La Regione giovedì scorso:

"Il whisky è per bere, l’acqua per combattersi"

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Nell’opera " Il Principe" , Niccolò Machiavelli descrisse con una similitudine efficace come si possa arginare l’impeto del caso attraverso un atteggiamento previdente e pronto a sfruttare le occasioni: E assomiglio quella (la Fortuna) a uno dei fiumi rovinosi che, quando s’adirano, allagano e’ piani, ruinano gli alberi e gli edifici, lievano da questa parte terreno, pongono da quell’altra; ciascuno fugge loro innanzi… E benché sieno così fatti, non resta però che gli uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti e con ripari et argini, in modo che, crescendo poi, o andrebbero per un canale o l’impeto loro non sarebbe né sì licenzioso né si dannoso. Questa immagine di Machiavelli è oltremodo efficace e definisce chiaramente l’atteggiamento che l’uomo e la politica dovrebbero avere nei confronti di un’emergenza preoccupante: l’uomo non è condannato a subire i grossi cambiamenti epocali, ma può, fino a che il tempo glielo consente, farvi fronte me...

Vision "zero"

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Sole collaterale

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Interessante seminario, giovedì, allo IACETH . Era ospite Mirela Voiculescu dell'Università romena Dunărea de Jos di Galati. Ha parlato di uno dei suoi campi di ricerca : la possibile relazione fra attività solare e clima, specificamente attraverso l'influenza sulle nuvole. Dopo una breve introduzione nella quale ha riassunto alcuni ambiti di ricerca incentrati sulla speculativa e affascinante  connessione fra attività solare e modi di circolazione atmosfera ( soprattutto euro-atlantica ) - parte del vasto settore di studi di attribuzione dei fattori che contribuiscono ai trend termici su scala regionale e che fanno capo alla risposta dinamica prodotta da forzature esterne - , nella parte centrale del suo speech ha presentato i risultati dei suoi più recenti campi di ricerca in materia di connessione fra sole e copertura nuvolosa . Questa è la sintesi della sua presentazione. È risaputo che la grande maggioranza degli scienziati concorda sull'origine antropogen...

Il clima e l’ansia da global warming

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fonte Guest post di Raffaele Scolari A che serve suscitare ansia per i cambiamenti climatici ? Non sarebbe più opportuno concentrarsi sulle soluzioni percorribili? È quanto si è chiesta o meglio quanto ha fatto osservare una giovane ragazza nel corso della serata televisiva «+3 gradi», trasmessa lo scorso 29 novembre dalla RSI e a cui ho partecipato. Non avendo avuto modo di risponderle durante la trasmissione, anche perché generalmente i tempi televisivi non concedono spazio sufficiente per risposte articolate, voglio provare ora non solo a inquadrare la questione dell’ansia da global warming , ma anche a comprendere il senso di quel suo intervento. I cambiamenti climatici sono un’emergenza planetaria oggi ampiamente riconosciuta. Il termine stesso di clima (dal greco klima = inclinato, a significare l’inclinazione dei raggi solari rispetto alla superficie della Terra) riguarda la realtà di tutto il pianeta, ha per così dire una valenza globale. Se cambia il clima è come se ...

Altalena termica

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Guest post di Luca Mercalli Dopo un mese di gennaio che è stato tra i più caldi mai registrati dall'inizio delle misurazioni, l'Europa si prepara all' arrivo, nelle prossime ore, del freddo siberiano .  Quale l''origine e c'è un legame con il trend termico in corso? Si tratta di un'ondata che generalmente, in media, sopraggiunge ogni 4-5 anni. Il freddo che si accumula nella zona russo-siberiana può, in certe condizioni meteorologiche favorevoli (1), debordare verso l'Europa occidentale. Questa è la situazione che avremo da domani: il vento da est irromperà da Trieste sottoforma di bora e invaderà via via tutto l'arco alpino fino ad arrivare sulla Francia. Avremo quindi temperature in forte abbassamento, anche delle tormente di vento da est perché sarà vivace; temperature che un po' per tutta la settimana scenderanno di almeno una decina di gradi rispetto a quelle degli ultimi giorni, su valori di diversi gradi sotto zero anche in pianura...