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La stagione del fuoco

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Previste ondate di calore più forti e più lunghe: come l'Europa si sta preparando per una nuova estate di incendi boschivi.  Feroci incendi hanno imperversato in Spagna nel luglio 2022, come mostrato in questa immagine scattata vicino a Barcellona. L'anno scorso è stata la seconda peggiore stagione di incendi boschivi nell'UE da quando sono iniziate le registrazioni nel 2000. In totale, è bruciata un'area delle dimensioni del Montenegro. Nella sola Spagna sono stati distrutti 306'000 ettari. Anche le previsioni dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) per questa estate sono fosche. Si aspetta ondate di calore più forti e durature che minacciano la salute e la vita in particolare delle persone anziane e malate. Secondo l'EEA, alcune regioni europee potrebbero essere colpite fino a 60 giorni estivi consecutivi caratterizzati da caldo e siccità e questo significa enormi oneri sanitari. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2022 in Europa ...

Siccità record

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In Svizzera non piove in modo consistente e duraturo da quasi 9 mesi! Una situazione estrema e a dir poco eccezionale. Soprattutto gli ultimi 4 mesi sono stati da record di siccità: nel periodo da maggio a metà agosto, a livello regionale, sono state registrate le precipitazioni più basse degli ultimi 140 anni. Nella Svizzera occidentale sono mancate le precipitazioni di quasi due mesi estivi normali. Il ritorno alla normalità potrebbe richiedere mesi. I prati avvizziti sono le tipiche conseguenze della persistente mancanza di pioggia. Foto: Stephan Bader La marcata assenza di precipitazioni è durata più di tre mesi. La parte occidentale della Svizzera è stata particolarmente colpita: qui la media regionale delle precipitazioni dal 1° maggio al 14 agosto è stata solo la metà della norma 1991-2020. Si tratta della quantità più bassa di precipitazioni per questo periodo negli ultimi 140 anni e la seconda più bassa dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Precipitazioni totali dal 1° m...

Nobel a chi ha messo a tacere i negazionisti

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Il Premio Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato per metà a due climatologi, Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann, "per la modellizzazione fisica del clima della Terra e per averne quantificato la variabilità e previsto in modo affidabile il riscaldamento globale", ha specificato la giuria. La seconda metà del premio è stata attribuita a Giorgio Parisi "per la scoperta dell'interazione del disordine e delle fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria". Qual è il legame tra queste due metà del premio Nobel? Entrambi hanno contribuito a una migliore comprensione dei sistemi complessi, come la Terra, dove fenomeni fisici che vanno dalla scala atomica a quella planetaria interagiscono e determinano l'evoluzione di un tale sistema. In questo post una sintesi dei lavori di S. Manabe e K. Hasselman e dei loro contributi alla ricerca sul clima (vedi anche qui ). S. Manabe: quantificazione del riscaldamento globale in risposta all’aumento...

Blade Runner 20 20

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Frisco 2020 o Blade Runner 2049? Clicca sull'immagine Un cielo arancione che sembra uscito dal film « Blade Runner 2049 », ma siamo nella California del 2020. Sono spettacolari, quanto apocalittiche, le immagini che arrivano dallo Stato americano, colpito in questi giorni da diversi grandi incendi. La spessa coltre di fumo mercoledì scorso ha coperto, oscurandola, la baia di San Francisco: le luci dei veicoli e degli uffici dei grattacieli sono state accese in pieno giorno, ad illuminare una finta notte. A San Francisco e Oakland, il cielo è diventato arancione per gran parte della mattinata di mercoledì scorso. E le immagini hanno subito fatto il giro della rete, diventando "virali". Il particolare colore, che è arrivato fino ad un rosso acceso sul  Golden Gate bridge , è stato causato dal fumo dei roghi, che ha raggiunto un altitudine di circa 12 mila metri, dove le temperature sono molto basse. Le nuvole sopra la baia di San Francisco sono comp...

R.I.P. Koni, grande abete bianco

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Sono ancora sconvolto. Ho ricevuto un messaggio solo ieri e oggi ancora non riesco a crederci. Konrad Steffen , direttore dell'Istituto federale di ricerca per le foreste, la neve e il paesaggio (WSL) nonché professore di clima e criosfera all' ETH di Zurigo e all'EPFL di Losanna, ha avuto un incidente mortale sabato, mentre stava effettuando alcuni rilievi alla stazione climatologica dello Swiss Camp in Groenlandia , la sua casa nordica d'adozione. Lo scienziato sembrerebbe aver avuto un incidente a soli cento metri dal suo campo. Presumibilmente un lastrone di neve sottoforma di ponte ha ceduto sotto di lui: il quotidiano groenlandese " Sermitisiaq " scrive che è caduto in una fessura nel ghiaccio. Un crepaccio pieno di acqua di disgelo . Koni allo Swiss Camp Con Steffen la comunità scientifica internazionale perde uno scienziato dall’impegno profondo e soprattutto perdiamo un uomo e un amico unico e generoso . Steffen era stato un pioniere...

Noi siamo il virus

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Un estratto molto significativo dal libro del momento (scritto, in realtà, otto anni fa). La devastazione ambientale causata dalla pressione della nostra specie sta creando nuove occasioni di contagio con i patogeni. Ci sono tre elementi da considerare: ⚬ le attività umane sono causa della disintegrazione di vari ecosistemi ad un tasso che ha le caratteristiche del cataclisma; ⚬ stiamo sbriciolando tutti gli ecosistemi. Nelle foreste tropicale, per es., vivono milioni di specie: tra questi milioni di specie ci sono virus, batteri, funghi, protisti e altri organismi, molti dei quali parassiti; ⚬ la distruzione degli ecosistemi sembra avere tra le sue conseguenze la sempre più frequente comparsa di patogeni in ambiti più vasti di quelli originari. Là dove si abbattono gli alberi e si uccide la fauna, i germi del posto si trovano a volare in giro come polvere che si alza dalle macerie. Un parassita disturbato nella sua quotidianità ha due possibilità: trovare una nuova casa,...

Regali avvelenati e rane bollite

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Un regalo, queste giornate primaverili insolitamente silenziose e pulite . Un saggio di quel che potrebbe essere un mondo diverso. Aria nettamente più salubre, un silenzio urbano quasi inquietante, strade senza traffico, biodiversità che negli spazi urbani e suburbani torna a fiorire con speci animali che presidiano di nuovo spazi vitali lasciati da tempo, cielo notturno forse anche più limpido del solito...( Update 31/3:   ma sotto altri aspetti, tutt'altro che salutare per l'ambiente )... ...un regalo avvelenato, però. Effetti del #Covid-19 . Ne avremmo decisamente fatto a meno. O meglio: il regalo ci fa un po' tutti riflettere sulla pazzia di una società perennemente in frenetica corsa neolib a star dietro alla crescita infinita in un mondo finito. E poi BUM... lo tsunami di un virus che ci paralizza e blocca letteralmente (e ballardianamente ...) il moto del mondo. Ma il veleno si manifesta con  centinaia di migliaia di malati e decine di migliaia di vittime. ...

Silent (and clean) spring

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Effetto  #COVID-19 : le immagini dei satelliti dell’Agenzia spaziale europea (ESA) mostrano una netta riduzione dell’inquinamento sulla pianura Padana, da gennaio a marzo. Il titolo (senza ())  in omaggio , ovviamente, al  seminale testo  della coraggiosa ed intrepida biologa  Rachel Carson  che quasi 60 anni fa  sfidò l'industria petrol-chimica,  sollevando importanti domande sull'impatto dell'umanità sulla natura e  infiammando e innescando il movimento ambientalista  (ispirato, peraltro, un secolo prima dal grande  Henry David Thoreau ). In realtà il riferimento indiretto è alla decrescita forzata del sistema produttivo ed economico indotta dall'emergenza pandemica. E alla netta diminuzione dell'inquinamento acustico urbano e peri-urbano indotto dalla semi-scomparsa del traffico stradale.  Ne sta beneficiando la qualità dell'aria. Copernicus.eu L'aria del Nord Italia, infatti, a marzo è diventata nettamente più...