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Visualizzazione dei post con l'etichetta OHC

Brodo oceanico

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I climatologi e gli oceanografi si sfregano gli occhi per lo stupore. Il fatto che gli oceani del mondo si stiano continuamente riscaldando non sorprende. Ma i numeri di questi primi mesi del 2023 superano qualsiasi cosa abbiamo visto prima: da quando si hanno rilevamenti satellitari, le temperature marine di superficie (SST) della fascia fra i 60N e 60S non hanno mai superato i 21 gradi C.  "Il sistema sembra essere fuori controllo, come è successo nel 2016 quando le temperature hanno raggiunto picchi record a causa di un episodio di El Niño eccezionalmente intenso", ha dichiarato l'oceanografa Sabrina Speich , prof di geoscienze presso l'Ecole Normale Supérieure di Parigi. Insieme a molti altri scienziati, ha messo in guardia sulla grande influenza del riscaldamento dei mari sul clima, sul tempo, sugli ecosistemi e sulla capacità degli oceani di assorbire il carbonio. Solo che: 1) allora si era nel pieno della maturità del fenomeno ENSO del Pacifico, mentre ora siam...

La crescita dello sbilancio di energia

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La quantità di energia nel sistema climatico globale sta crescendo massicciamente e ad un ritmo sempre maggiore, contribuendo al riscaldamento. Il recente rapporto IPCC documenta questi gravi cambiamenti attraverso misure satellitari e terrestri e rilevamenti oceanici. Immagine: IPCC 2021/WGI/Fig.7.2, da Wild et al. (2015), Climate Dynamics Il clima della Terra è determinato principalmente dall'energia solare assorbita e dall'energia solare che viene rilasciata nello spazio sotto forma di radiazione termica. Se questo bilancio energetico è neutro, cioè se la quantità di energia solare assorbita è uguale a quella riemessa sotto forma di calore, il sistema climatico è in equilibrio: la temperatura media della Terra sarebbe costante in questa condizione. Tuttavia, anche i più piccoli squilibri hanno ripercussioni sul contenuto energetico del sistema e quindi sulle temperature globali. I modelli climatici mostrano che uno squilibrio tra l'energia assorbita e quella emessa di a...

Il clima e il tempo con l'accento

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Il nuovo decennio parte col botto: alcuni studi appena pubblicati (un paio, per la verità, già da qualche mese) mettono letteralmente a soqquadro un mantra delle cause dei cambiamenti climatici: quello del ruolo giocato dalla variabilità interna, sempre sopravvalutata quando si vuol sminuire quel che la scienza con sempre maggior chiarezza asserisce riguardo al preponderante ruolo antropico. In realtà, come già si diceva qui , la comunità scientifica è sempre più sicura che la % di riscaldamento globale imputabile alle attività antropiche si aggiri attorno ad un valore prossimo al 100%. In questo post una breve disamina in due capitoli di questi studi che ridimensionano (e di parecchio!) il ruolo della variabilità interna (vedi anche quest o studio ). Credits: Sonia Seneviratne , CH2018 Che cosa si intende quando si parla di variabilità interna del sistema climatico? Con il termine variabilità interna i climatologi intendono qualsiasi fattore libero (spontaneo) che influenzi ...

Cl!ma di cambiamento

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Grande manifestazione nazionale "Cl!ma di cambiamento" a Berna oggi (vedi anche qui e qui ). Attesi migliaia e migliaia   Update : giunti oltre 100'000 giovani e meno giovani attivisti che chiedono una sola cosa: che la politica ascolti la scienza e agisca di conseguenza, mediante l'adozione di una politica ambientale coerente e l'abbandono delle energie derivanti da combustibili fossili. E che lo faccia subito, senza frapporre ulteriori indugi e anteporre deleghe e rimandi all'importante urgenza della questione. Casualmente, proprio in questi giorni ricorre il decimo anniversario dell'attivazione di questo blog. Un compleanno in perfetta sintonia con i tempi che corrono, si direbbe...:-D Il primo post di 10 anni fa era questo . Avevo deciso di iniziare tastando subito il polso della questione climatica: la variazione del contenuto di energia assorbita e accumulata dagli oceani, una spia dello sbilancio energetico a cui è sottoposto il geosistem...

Total eclipse of the brain, cont.

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Leo Hickman smaschera / sbufala un fake statement di un geofisico della Equinor (ex Statoil) - colosso norvegese dell'energia con focus in particolare sugli idrocarburi, che peraltro  si distanzia nettamente dalla presa di posizione del suo dipendente (vedi anche qui e qui ) - con una  expertise nel ramo del clima che potrebbe essere presa a modello dell' effetto Dunning-Kruger  (DK). La lettera che il geofisico esperto di sismologia  ha pubblicato sull'edizione di domenica 28 aprile del  Times  (vedi qui sotto) è, in effetti, un bel compendio che si inserisce perfettamente nella linea seriale del titolo dei post. Un vero e proprio attacco frontale alla scienza del clima e all'IPCC effettuato con argomentazioni da peso piuma dai piedi di argilla. Cinque veloci fact checking e una chiusa. 1) È il sole a guidare le T globali ⇒ Sì certo, la solita confusione fra sorgente primaria di energia e forzatura nel tempo. Nel corso di un tempo com...

Il caldo 2018: quarto globalmente, primo in Svizzera

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Il 2018 è stato globalmente il quarto anno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1850, mentre in Svizzera è stato il più caldo in assoluto. Lo scarto termico positivo è stato globalmente di circa 0,6 °C rispetto alla media del periodo normale 1961-1990. Questo è quanto emerge da un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM). Rispetto al valore di riferimento dell’epoca preindustriale (media 1850-1900), il 2018 è stato globalmente di circa 1 °C più caldo, collocandosi quindi al quarto posto dopo il 2016, 2015 e 2017 e seguito dal 2014, il quinto anno più caldo. Questo è quanto emerge da un’ analisi dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) , nell’ambito della quale sono stati confrontati tra di loro cinque diversi set di dati della temperatura globale. Nessuno dei 20 anni più caldi risale a più di 22 anni fa. Perciò l’OMM ritiene questa evoluzione un segnale evidente di un cambiamento climatico duraturo anche sul lungo periodo. Deviazione della t...

I cicloni tropicali nell'Antropocene

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Siamo nel pieno della stagione dei cicloni tropicali dell'emisfero boreale. Nonostante una previsione per il 2018 al ribasso , anche quest'anno gli uragani atlantici rischiano di lasciare il segno , per tacere dei tifoni del Pacifico . Ne approfitto per fare il punto della situazione per quel che concerne il legame fra questi eventi e i cambiamenti climatici (si veda, ad es., questo recente e interessante articolo , i grafici e la tabella che seguono e in apertura di post vengono da lì). Qualcosa avevo già scritto per es. qui ma anche qui e qui in occasione della scorsa intensa stagione nell'Atlantico. Come sappiamo, il cambiamento climatico influisce  sta iniziando ad influire anche su tali eventi meteorologici estremi, come i cicloni tropicali, gli uragani e i tifoni . Questi eventi rari, molto intensi, con forti impatti socio-economici sono influenzati , come molti altri, da un clima mutato perché le condizioni ambientali al contorno nei quali si form...

2017: quarto podio consecutivo!

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Dal 1900 non è mai successo che quattro anni consecutivi entrino nel podio dei più caldi in superficie.  Mai fino ad ora. E per giunta, con lo "scalino" più netto . Ma con un 2017 che sale al secondo ( NASA , ECMWF , Berkeley Earth ) risp. terzo posto ( NOAA , JMA , HadCRU , C&W ), anche questo ennesimo record è stralciato, al netto dei margini di incertezza. Sintomo più limpido del cielo a valle in una giornata di favonio del GW accelerante. E pensare che c'è ancora qualche pecorone che sparla e sentenzia di " pause e pausette " (vedi marker nero nel secondo grafico sotto) e qualche ciarlatano che straparla e pontifica di global cooling (vedi dopo)... Vediamo il ranking preparato dal gruppo afferente al Berkeley Earth: Vediamo l'andamento mese per mese, prima in forma grafica, poi come mappa: E ora la differenza di andamento termico fra terraferma e oceani: Un anno ancora una volta con una distribuzione spaziale d...