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Visualizzazione dei post con l'etichetta simulazioni

«Climate»

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Francesco Cara , esponente del  Climate Reality Project  cura una serie di incontri digitali aperti a tutti su Zoom, per conoscenza reciproca e per esplorare insieme il  mondo che si trasforma  sotto l’effetto del cambiamento climatico. Ieri il primo appuntamento. In questo post un resoconto. Il ciclo, intitolato «Il clima che cambia / Anteprima Il Raggio Verde»,   coprirà cinque settimane con un formato breve ed interattivo: ad un’introduzione da parte del curatore farà seguito una proiezione di cortometraggi e un contributo da parte di un ospite sul tema trattato. Il dibattito con il pubblico potrà avvenire attraverso messaggi scritti o intervenendo attraverso la chat della piattaforma Zoom. Ieri il primo appuntamento: il cortometraggio era  «Climate» , di Erik Ian Walker del Climate Music Project , un'opera di video-art che associa dati climatici, musica, immagini di repertorio. L'ospite era la brava e bella   Serena Giacomin , fisica met...

Idrodinamicità

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Interessante seminario martedì scorso al CEP dell' Università di Berna .  Paulo Ceppi  (dipartimento di meteorologia dell'Uni di Reading, UK) ha parlato di uno dei suoi campi di ricerca più recenti e attuali: la risposta della circolazione atmosferica extra-tropicale a forcing esterni attraverso l'influenza che questi ultimi producono sulla componente interna di tipo oceanica del sistema (evoluzione delle temperature della superficie degli oceani, SST). Lo schema generale è questo: A) forcing esterni → B) variazione delle SST →   C) variazione della circolazione atmosferica extra-tropicale Naturalmente, C presupporrebbe una modifica di grandezze meteorologiche su scala regionale come precipitazioni e temperature e, per quel che concerne queste ultime, il tutto può essere riassunto nella seguente tabella che ho già presentato e commentato altre volte. In questo specifico contesto, è come se inserissimo un nuovo riquadro nella prima riga che sta a metà fra il pr...

Foreste e clima

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Oggi, giornata internazionale delle foreste  (quest'anno il tema è "foreste ed energia", vedi anche qui per un excursus inter-disciplinare), dopo parecchio tempo torno a parlare di foreste e clima (vedi per es. qui o qui ). Da qualche anno ci sono in rete anche interessanti e utili mappe che mostrano la situazione generale: questa per esempio mostra i principali hotspot della deforestazione, quest'altra dell'università di Maryland  (commentata qui ) mostra il cambiamento globale della copertura forestale nell'ultimo decennio e mezzo. A proposito di quest'ultimo istituto: la recente pubblicazione di Potapov et al. ha mostrato come fra il 2000 e il 2013 sia sparito globalmente il 7,2% delle foreste vergini, se ne è andata infatti una superficie di più di 900 mila kmq di selve incontaminate (un'area grande come il Venezuela), i 3/5 della quale nelle zone tropicali (vedi slide sotto con la sintesi del lavoro).

La ragnatela del grado e mezzo

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Un'inquietante finestra sul futuro

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Temperature da record, umidità elevata, afa, precipitazioni zero o quasi. In una parola: canicola. L'estate del 2015 sta facendo registrare un'ondata di caldo da primato, con valori medi giornalieri - e, per quanto riguarda luglio, anche mensili - mai registrati a Sud delle Alpi e nell'Italia del Nord da quando esistono le misurazioni ufficiali, che risalgono a metà del 1800. Per Lugano, a meno di un mese di agosto "glaciale" che possa parzialmente compensare, si tratterà molto probabilmente della seconda estate più calda da inizio serie dopo quella finora quasi inarrivabile del 2003 (vedi prossimo post sulle statistiche). Una situazione allarmante, considerando l'inquietante ripetizione a tempi sempre più brevi di record di questo tipo e l'associata riduzione dei tempi di ritorno. 

CLIMATE CHANGE 2013 II ~ Bilancio energetico

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Secondo appuntamento con la sintesi del WG1 dell'AR5 . Oggi un post dedicato alle (relative) novità sul bilancio energetico del sistema terrestre. Altro lead author di questo capitolo del rapporto dedicato alle osservazioni atmosferiche (cap. 2) è, in questo caso, Martin Wild , che ringrazio per avermi fornito alcune sue slides  Partiamo dal ben noto schema dedicato al bilancio energetico del sistema.

Ricordi del futuro

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Si può avere memoria del futuro? In un certo senso, sì. Quello che propongo oggi dallo stream della ricerca scientifica in ambito climatologico gira più o meno attorno a questo strano e paradossale concetto. fonte Ricordate il periodo nel quale le alte latitudini esperivano un riscaldamento notevolmente amplificato? Quando la circolazione di Hadley era più debole rispetto ad altri periodi? Quando l'eterogeneità del riscaldamento faceva sì che questo si manifestasse in maniera più forte sui continenti rispetto agli oceani? Quando il gradiente termico verticale in atmosfera ( lapse rate ) era più ridotto rispetto ad altri periodi e quello idrodinamico ad ampia scala spaziale più intenso? No?

Uova sulle scale

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Buona Pasqua all'ennesima potenza!

Here we go (again)

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Grazie alla segnalazione da parte del coniglietto (non - più - pasquale) più smart della zona , un cioccolatino-regalo made by PhET che farà molto piacere anche alla redazione di MS, ne siamo certi ;-) Here we go. And again (and again) (and again)..... Ce ne sono tanti altri altrettanto belli..... Buone playrolls....