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Visualizzazione dei post con l'etichetta nuvole

L'insostenibile pericolosità della "febbre farlocca"

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Un post in due parti per celebrare (si fa per dire...) l'ennesimo "farlocchismo"  dei modellini di simulazione climatica.  Prima una validazione della skill delle simulazioni effettuate dai CMIP3 nei primi anni 2000, utilizzati nell'AR4 dell'IPCC uscito nel 2007. Poche parole qui, le figure bastano e avanzano. Poi, a seguire, una parte più argomentata a proposito delle più recenti simulazioni sull’evoluzione del riscaldamento climatico effettuate da una buona parte dei CMIP6 che indicano scenari sempre più drammatici, fra cui quello di un aumento della temperatura media globale superficiale fino a oltre 5 °C (all'equilibrio) al tempo del raddoppio della concentrazione atmosferica di CO 2 .  Tutti malati di "farlocchite", non c'è dubbio... Se la realtà non desidera assomigliare alle simulazioni, dovrebbe smetterla di comportarsi come tale Performance ottimale dei modelli di simulazione climatica del  PCMDI  nella versione che si è inizi...

Sole collaterale

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Interessante seminario, giovedì, allo IACETH . Era ospite Mirela Voiculescu dell'Università romena Dunărea de Jos di Galati. Ha parlato di uno dei suoi campi di ricerca : la possibile relazione fra attività solare e clima, specificamente attraverso l'influenza sulle nuvole. Dopo una breve introduzione nella quale ha riassunto alcuni ambiti di ricerca incentrati sulla speculativa e affascinante  connessione fra attività solare e modi di circolazione atmosfera ( soprattutto euro-atlantica ) - parte del vasto settore di studi di attribuzione dei fattori che contribuiscono ai trend termici su scala regionale e che fanno capo alla risposta dinamica prodotta da forzature esterne - , nella parte centrale del suo speech ha presentato i risultati dei suoi più recenti campi di ricerca in materia di connessione fra sole e copertura nuvolosa . Questa è la sintesi della sua presentazione. È risaputo che la grande maggioranza degli scienziati concorda sull'origine antropogen...

Pervicacia accecante

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Pervicacia: così definiva qualche settimana fa ocasapiens l'ennesimo tentativo - stavolta pubblicato persino su Nature Communications  - di   Henrik Svensmark con un collega, il figlio Jacob e Nir Shaviv di riesumare la sua "teoria" dei raggi cosmici come importante influenza nei cambiamenti climatici, suffragata dall'ennesimo esperimento palesemente ad hoc. Sintesi della teoria, con le parole di oca: sarebbe in corso un raffreddamento globale perché da 50 anni sia l'attività che l'irradianza solare calano e ogni tanto più raggi cosmici colpiscono in atmosfera particelle che contribuiscono alla formazione delle nubi. Come si sa (1) , da 50 anni la temperatura aumenta, e sia gli esperimenti CLOUD al Cern che le osservazioni in natura hanno dimostrato che l'influenza dei raggi cosmici sulle nubi è così minuscola da essere irrilevante.  Aggiungerei che si sa pure che le nubi stanno tutt'altro che mostrando un chiaro trend tale da supportare la...

Soffici nuvole

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La giornata mondiale della meteorologia , ieri, ha avuto quest'anno come tema le nuvole e la loro - per certi versi - ancora piuttosto difficile comprensione nell'ambito delle simulazioni climatiche . Un post dedicato alle nubi, dunque.

Nuvole e ghiaccio

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Courtesy: NASA Ricordate il rebound del ghiaccio artico dello scorso anno? Ne avevamo parlato qui  e qui : un recupero dell'estensione glaciale minima di quasi il 50% fra il 2012 e il 2013. Naturalmente avevamo anche avvisato di non trarre affrettate conclusioni circa cambi di trend et similia. Il 2013 corrisponde pur sempre ad uno degli anni con l'estensione più ridotta (la sesta più bassa del record satellitare) e un anno conta poco, a maggior ragione se segue il minimo assoluto da inizio serie e probabilmente da secoli . In questi giorni è uscito un lavoro interessante che mette in luce alcuni importanti aspetti che starebbero alla base di questa recente parziale ripresa dei ghiacci artici in particolare nella parte occidentale del bacino e queste cause sono riconducibili alla variabilità interannuale delle condizioni meteorologiche al di sopra dell'Artico. Variabilità che - come già detto -, in un nuovo stato di equilibrio dinamico instabile come quello in cui...

Up in the cloudbows

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Mercoledì scorso, all'Auditorium Maximum dell'ETH , è tornato Koni Steffen e ha presentato un interessante speech sulla relazione fra le dinamiche delle calotte glaciali polari sotto condizioni di forte riscaldamento del sistema climatico e livello dei mari: uno sguardo panoramico e prospettico sulle condizioni odierne, del recente passato e sulle proiezioni future. In pratica, ha riassunto parecchi dei punti emersi in questo post (che fra l'altro, alla fine, riassumeva il suo precedente speech nell'ambito dei seminari del lunedì pomeriggio di un mese fa, tutto dedicato alla Groenlandia). Koni è anche co-autore di un paper appena pubblicato su Nature e dedicato all' eccezionale  mese di  luglio 2012 che ha condizionato in maniera massiccia la scorsa estate glaciale di Meltlandia , contribuendo a produrre un'ablazione record.

Desigual

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Breve sintesi di parte delle ricerche in corso sui fattori che condizionano la variabilità di corto periodo (con relativi trend fluttuanti) vs il trend di fondo.  WMO Tamino ha un bel post dedicato all' ultimo decennio . Quello della  crescita (più) lenta , del rateo 0 , della  stasi , del plateau  intuibile già da metà anni 90, della scala mobile inceppata , della collaborazione mancata , dello spread globale , del global cooling  iniziato da [ inserire cifra ] anni etc etc etc. Per chi pensa che il calendario non sia una convenzione e che la temperatura sia una quantità  discreta , direi che val la pena leggersi questo (ma anche altri) post del math-smart.

Mistificazioni

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Fonte : un prof molto amato e quindi saccheggiato a go-go Solita pesca miracolosa della domenica sera, ieri, dalle terre piatte. C'è crisi, per cui perle per porci non se ne vedono più molte, di questi tempi. Invece la raccolta è generosa per quel che riguarda i trucchi usati a più riprese per nascondere l'inclino (o il declino, a seconda) e trasfigurare la realtà; neanche a Flatlandia si chiamassero tutti Mike :-D Vediamone alcuni (tipicamente da troll nel tunnel ).

Provaci ancora, Sam

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Due per uno: prendi due (sberle) pagandone solo una, per la felicità di BigOil. È un po' il leitmotiv dell'ultim'ora nella contea terrapiattista, considerando come:

Feedbacks idrodinamici II - Abbagli, sbadigli e consigli

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( fonte ) Facciamo un excursus in due parti al progetto iniziale postato qui . E la serie sui feedbacks idrodinamici si protrarrà e si avvarrà di due ulteriori puntate. Nella prima (oggi) parliamo velocemente di alcuni presunti abbagli concernenti un paio di "rivoluzionarie" (secondo lui) scoperte inerenti la connessione fra clima e nuvole suggerite da Roy Spencer e che ben presto si sono però già trasformate in ennesimi sbadigli... Nel secondo excursus una puntualizzazione sulla connessione fra cambiamenti climatici e ciclo idrologico, con l'ausilio di un post scritto da un esperto nel ramo. Infine le ultime due parti promesse: quella sui tropici e quella sugli effetti extra-tropicali.

Jamais-vu...so far

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In psicologia il jamais-vu è il contrario del déjà-vu e consiste nell'incapacità di riconoscere situazioni familiari. È meno famoso del déjà-vu forse perché meno frequente o perché più spesso associato all'amnesia. Quando ero studente universitario (più di due decenni fa, all'ETH di Zurigo), avevo imparato che le nuvole hanno un effetto climatico di feedback termico sia positivo (amplificazione per autorafforzamento, conseguenza dell'assorbimento/emissione di radiazione IR e quindi corresponsabili della back radiation) sia negativo (smorzamento per autoregolazione, conseguenza della riflessione della radiazione solare ad onda corta), con il bilancio assolutamente neutro perché sull'effetto radiativo delle nuvole e l'associata sensibilità climatica agiscono molteplici componenti e non solo la quota di formazione delle stesse ma anche spessore ottico , durata, latitudine e stagionalità ( qui , qui , qui , qui e qui qualche vecchio studio a riguardo). E tenen...

It's the sun, stupid!/ 4 | tropismi...galattici

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Definisco, metaforicamente, tropismi (in questo specifico tema) alcune affascinanti teorie con radici abbastanza lontane nel tempo ma solo recentemente emerse con nuova linfa e salite sulla ribalta, teorie con sostanza fisica di fondo che cercano di aggiungere nuove sfaccettature alla tanto discussa relazione fra il sole e il GW. Queste, così come alcune di quelle che segnalerò nelle prossime parti, definiscono un pattern che vede il sole come indirect driver del GW. In una delle prossime puntate [post previsti nel corso dell'estate], userò invece un altro termine per alcune delle teorie più "bizzarre" con poca sostanza fisica di fondo (vuoi perché troppo "inquinate" da biases, vuoi perché troppo deboli, vuoi perché....davvero dissonanti ;-) affiorate di recente e che spesso si leggono in giro. E da ultimo, poi, vedremo le modalità attraverso le quali il sole effettivamente influisce sul sistema oceano-atmosfera, e vedremo se ciò possa - anche solo parzialm...

Ocean Heat Content /3

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La variazione dell'energia immagazzinata negli oceani come aumento della temperatura del sistema (e quindi scambiata sotto forma di calore) è il risultato di un eccesso di energia infrarossa causato dall'aumento dello squilibrio nel bilancio radiativo al TOA, a sua volta indotto dalla variazione dei forcing radiativi (mainly antropogenici), che erano ancora meno della metà di quelli odierni solo 40 anni fa. Questo eccesso di energia: 1) finisce per più del 90% negli oceani dove, appunto, contribuisce ad aumentare l'OHC, con corrispondente contributo termosterico all'incremento per espansione del livello dei mari ad un rateo di circa 1.6 mm all'anno fra il 1993 e il 2003 e di circa 1 mm all'anno fra il 2003 e il 2008 , pari a poco più della metà del contributo globale. L'aumento da espansione termica dipende fortemente dalla localizzazione dell'immagazzinamento di energia, dal momento che il coefficiente dell'espansione termica varia s...