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Il GW alla radio

In anteprima su MS, la puntata speciale (suddivisa in tre parti) che il magazine culturale " Moby Dick " della Rete Due della Radio Svizzera Italiana dedica al tema del GW e che manderà in onda domattina alle 10. Buon ascolto! \/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/ Il clima sta cambiando. I rilevamenti effettuati nel corso del 2012 rivelano che il riscaldamento progressivo delle temperature continua. Dal 1980 ad oggi la temperatura del pianeta è aumentata di quasi un grado e l’aumento più consistente si è verificato negli ultimi 40 anni. La Svizzera e il Ticino non fanno eccezione, infatti il riscaldamento della regione alpina è molto più elevato rispetto alla media globale. Le conseguenze del riscaldamento globale a livello planetario lasciano intravvedere scenari inquietanti: l’aumento delle temperature, il cambiamento nel regime delle precipitazioni, l’inn...

Piovre & rizomi dalla terra piatta

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The face of climate science - Earth Day 2013

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La giornata della Terra 2013 ha come tema il volto del cambiamento climatico . A oltre 40 anni dalla nascita di questa giornata istituita nel 1970 dall'ONU e dedicata alla salvaguardia del pianeta, tutti i principali indicatori climatici e ambientali parlano purtroppo la stessa lingua: quella del forte riscaldamento globale, di cui l'assottigliamento record dei ghiacci dell'Artico e il fatto che a partire dal 1880  i 9 anni più caldi siano tutti successivi al 2000 sono solo due fra le spie più significative. MS regala, in questa giornata, lo streaming free del recente documentario fatto da scienziati della Terra sul volto e sul lavoro degli stessi geoscientists . Si tratta di Thin Ice . Qui il sito, qui altri video climatici dal sito, qui il poster di presentazione

2k

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Media trentennale delle temperature relative delle sette regioni su scala continentale del network PAGES 2k allineati in verticale da nord a sud Update a fine post! Appena salta l' embargo (stanotte o domattina?, in ogni caso da oggi online su Nature Geoscience ), escono più news sui risultati del progetto del consorzio PAGES 2k , network dedicato alla ricostruzione climatica bi-millenaria e pluri-continentale a grana temporale un po' più fine, con risoluzione spaziale decisamente più ponderata, differenziata ed eterogenea e con set di dati delle serie temporali a più ampio raggio.

Asciutte interpretazioni

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L'ermeneutica climatologica, si sa, di questi tempi impera. L' interpretazione data sull'estrema siccità delle Grandi Pianure Centrali degli USA fra la primavera e l'estate del 2012 - e confluita poi nell'eccezionale heatwave estiva - data dal pool di meteorologi e climatologi della Task Force sulle siccità della NOAA ha suscitato un vivace scambio di opinioni fra addetti e non ( qui il poster, qui la piattaforma di partenza, qui e qui un paio di post critici, sopra in apertura le slides).

Up in the cloudbows

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Mercoledì scorso, all'Auditorium Maximum dell'ETH , è tornato Koni Steffen e ha presentato un interessante speech sulla relazione fra le dinamiche delle calotte glaciali polari sotto condizioni di forte riscaldamento del sistema climatico e livello dei mari: uno sguardo panoramico e prospettico sulle condizioni odierne, del recente passato e sulle proiezioni future. In pratica, ha riassunto parecchi dei punti emersi in questo post (che fra l'altro, alla fine, riassumeva il suo precedente speech nell'ambito dei seminari del lunedì pomeriggio di un mese fa, tutto dedicato alla Groenlandia). Koni è anche co-autore di un paper appena pubblicato su Nature e dedicato all' eccezionale  mese di  luglio 2012 che ha condizionato in maniera massiccia la scorsa estate glaciale di Meltlandia , contribuendo a produrre un'ablazione record.

Climate change d'Elvezia

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Update a fine post! Canicola, fusione dei ghiacciai, siccità e allagamenti: sono soltanto alcune delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici che si registrano anche in Svizzera e che si ripercuotono oramai sempre più visibilmente sull'ambiente. Ma gli effetti sono tangibili anche nell'economia e nella società. È quanto scaturisce dal nuovo rapporto sui cambiamenti climatici in Svizzera, stilato dagli Uffici federali dell'ambiente (UFAM) e di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera). Il documento illustra le tendenze di sviluppo e i campi d'azione principali e sostituisce e aggiorna il primo rapporto del 2007. Ecco una sintesi preparata da Meteosvizzera (con alcune figure tratte dal rapporto) e il riassunto dettagliato del rapporto in italiano, a seguire.

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C'è paese e paese

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Tutto il mondo sarà anche paese, ma c'è comunque paese e paese. Ha fatto da discreta cassa da risonanza anche alle nostre latitudini la notizia secondo la quale nella patria dell' offshore leaks  - il Regno Unito che, fra l'altro , continua a difendere a spada tratta le sue   isole del tesoro  (anche qui ) - il tema dei cambiamenti climatici (in senso lato: dalla fisica dell'effetto serra e le cause del suo rafforzamento agli effetti indotti, diretti ed indiretti) sia in procinto di essere stralciato  dai programmi scolastici di geografia delle scuole dell'obbligo (primarie e secondarie I).

Hey Jim, break-a-leg!

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In bocca a lupo a Jim Hansen, pensionato dal GISS/NASA a 72 anni dopo una carriera duratat quasi mezzo secolo e deciso sempre di più a seguire la linfa vitale della democrazia partecipativa. Si dedicherà a metà tempo alla militanza praticata finora durante i suoi giorni di ferie.

Variabilità interna e forcing stocastici II — Arctic Express

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Dopo il Natale col... tepore , ecco la Pasqua col tizzone , in questi giorni in mezza Europa. Gran parte del Vecchio Continente - soprattutto a nordest di una specie di pseudo-linea Maginot del tempo - è stretto nella  morsa di un' eccezionale ondata di gelo e neve tardivi come in alcune regioni non se ne vedevano, a fine marzo, da mezzo secolo (vedi per es. l'imbiancato e gelato Regno Unito ). Disagi, dissonanze e grandi difficoltà abbondano , ovviamente. E se magari questa fase invernale tardiva rafforzasse e rendesse più efficienti, presso gli europei, le capacità di prendere decisioni complesse , in questi complessi tempi che ne necessitano? Vedremo.

Happy snowy East(er)

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2050

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fonte Il testo che segue è una recensione di un bel libro che ho letto la scorsa estate e che è stata pubblicata su una rivista svizzera. Il tema è il potere attrattivo che avrà a breve il mondo artico - pur con tutti i rischi associati - sui territori posti più a sud, un mondo che sta cambiando ad una velocità difficilmente immaginabile fino a qualche anno fa e ancora oggi per chi non ne possa fare esperienza diretta. Un mondo che si fa fatica a mettere a fuoco e che l 'autore del libro - su cui ci ha lavorato per diversi anni coronando la sua indagine con un viaggio in loco durato più di un anno - cerca di rendere più nitido. A conclusione, dopo le immagini di apertura, un video sulle nuove rotte commerciali dell'Artico.

Incerte incertezze I - Monsoni

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Apro un primo di una serie di post dedicata alle principali incertezze con cui sono giocoforza confrontate le proiezioni climatiche effettuate con l'unico strumento che abbiamo a disposizione per sopperire all'assenza di un'altra Terra dove poter replicare con variazioni significative l'esperimento geofisico carbonico: i modelli frutto di simulazione numerica. fonte Oggi parliamo dei monsoni. L'ensemble della media dei modelli che oggi ne riproducono la variabilità delle precipitazioni previste nel prossimo futuro sotto uno scenario di GW rafforzato da aumento delle concentrazioni di gas serra, prevede un aumento generale della loro intensità, pur con significative differenziazioni regionali/stagionali.

Electri-city

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Ogni abitante della Svizzera che si sposta in auto compie un tragitto medio giornaliero di circa 40 km. Il mito dell'auto elettrica cara, non affidabile, con scarsa autonomia e con lunghi tempi di ricarica è tramontato da tempo, è piuttosto roba del secolo e parzialmente ancora del decennio scorso. E non si regge sulla realtà dei fatti, visto anche i relativamente pochi km percorsi mediamente ogni giorno con l'auto, meno di quello che forse ci si immagina. Lo sviluppo scientifico e tecnologico , inoltre, fa passi da gigante. In questi giorni a Lugano si parla di questo e anche di altro annesso alla mobilità sostenibile nell'ambito dell'11esima edizione di Vel > Expo < Ticino .

Acque fatali

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Quando l'acqua è anche fonte di danno e di sofferenza.   Nella giornata mondiale dell'acqua , affiora un post sintetico dedicato ad una delle recenti e più devastanti inondazioni che ha colpito quella parte sud del pianeta purtroppo quasi sempre in prima linea nel subire le conseguenze e gli impatti di eventi naturali di tipo catastrofico.

Dama bianca di marzo

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 Se la neve di febbraio è come lo strutto di carnevale e si scioglie presto, quella di inizio primavera è come il burro sul fuoco e fonde a vista d'occhio. Almeno a quote basse e in pianura.

∼3 m/h

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NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio Circa 3 metri all'ora, una settantina al giorno, più di 2000 al mese, più di 25 km all'anno, quasi 800 km in 30 anni. L'equivalente di circa 7 gradi di latitudine. Questo è lo spostamento medio subito dalla crescita della vegetazione nelle regioni artiche che in tre decenni ha guadagnato fra i 6 e i 7 gradi di latitudine verso nord a causa dell'enorme impennata termica subita in questa regione. E lo spostamento non è lineare.

Collaborazioni, cont.

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Niente fa fare: nemmeno un anno dopo il post che avevo scritto, le evidenze osservative ce la fanno a dissociarsi dalle migliori simulazioni numeriche dei modelli, come invece qualcuno da qualche parte è convinto. Peccato, perché la cosa che tutti speriamo è che prima o poi ce la facciano: significherebbe che il GW e gli associati cambiamenti climatici e ambientali non sono così dirompenti come sembrano essere. Invece: nel caso meno peggiore continua la collaborazione, in quello peggiore non sembra esserci limite. Al peggio. Vediamo, in ordine sparso:

Solitary beaches?

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fonte Mare, mare, mare , chi rischia di annegare ? Aggiornamento dei dati. Dati sorprendenti. 2 cm in due anni, più del triplo rispetto alla media degli ultimi due decenni. Allargate pollice e indice di una delle vostre mani e provate ad immaginate questa distanza sull'insieme degli oceani...un cubo di quasi 20 km di lato. Mica robetta.