Adieu Benoît...

Breve omaggio ad un grande che ci ha lasciati ieri l'altro: il matematico "dissidente" e "collaterale" Benoît Mandelbrot (vedi anche qui), padre della geometria frattale e di uno schema di osservazione, descrizione, produzione e riproduzione della realtà innovativo e abbastanza rivoluzionario. Niente linearità, niente dimensione liscia e piatta nel mondo e in natura, ma bensì rugosità e porosità e invarianza di scala a diversi ordini di grandezza. Le coste norvegesi, le felci, i broccoli romani e le reti neurali. E il tempo meteorologico, Lorenz e gli attrattori, la pioggia e il caos deterministico.

Ricordo ancora bene la vivida impressione che mi fece la mostra organizzata al liceo - doveva essere più o meno la metà degli anni 80 - sui frattali: il prof di matematica ce li introdusse con un approccio molto creativo e per me, giovane mente assetata di novità, fu una gran scoperta. Estetica e matematica, geometria e bellezza. E un pizzico di magia. Soprattutto quel "sense of wonder" che già avevo esperito nella fantascienza più speculativa. Davvero un bello stimolo. A ripensarci (anche se la mente, nel ricordare, crea spesso inganni....frattali :-), fu forse in quell'occasione che decisi (con maggior spinta inerziale) di indirizzare i miei futuri interessi verso le scienze geofisiche.

Omaggio in più parti:

∴ tre post in cui si parla di "fluttualità", equilibri dinamici, tipping points e biforcazioni: qui, qui e qui

∴ il mitico insieme di Mandelbrot: qui

∴ universi in 3D: qui e qui

∴ una delle sue ultime apparizioni al TED, lo scorso mese di febbraio: qui

∴ la previsione fatta con Nassim Taleb (docente americano di Scienze dell'Incertezza e autore del discusso quanto fortunato saggio "Il cigno nero") della recente e attuale crisi finanziaria effettuata 3 anni prima e con tanto di ammonimento sui rischi: tradotta da Sylvie Coyaud per il sole24ore qui

∴ bonus track associato: un video introduttivo sulla teoria delle stringhe di energia: qui

ΩΩΩΩΩΩΩΩ

If possible - dopo Climate Impact 2010 mercoledì prossimo a Thun e Brönnimann il 30 ottobre a Basilea a margine di questa mostra -  sarò a Berna al dipartimento di climatologia dell'Ub a seguire la promettente conferenza che  Didier Sornette terrà il primo novembre sul "suo" tema dei "Dragon-Kings" applicati alle predizioni delle crisi, con libertà di excursus alle dinamiche del clima.

La figura e il ricordo di Benoît - ne sono certo - in un modo o nell'altro accompagneranno lo speech.

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