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Meltlandia in time lapse

G7 e clima: contraddizioni e gravi danni

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Guest post di Luca Mercalli Siamo ancora convinti che i vertici di capi di stato come il  G7 siano utili? Che i temi che vi si dibattono in frettolose conversazioni più attente alle telecamere che alla concretezza siano ben posti? Che le promesse che vi si fanno vengano mantenute?

Per fortuna che son farlocchi...

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...'sti modelli. Ma proprio dei gran farlocchi...

P = ¬P

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E che la costruzione del futuro abbia inizio... Dunque, dicevano certuni tempo fa  su un blog amico: ❝ in Svizzera poche settimane fa hanno votato contro una centrale eolica ...ovviamente nessuno ne ha parlato sulla stampa “ambientalista”, in compenso sul referendum anti-nucleare, perso dagli anti-nucleari, ne sentiamo parlare come se avessero vinto gli anti-nucleari ….  Un condensato di logica paradossale alquanto efficace, in effetti .

Clima più estremo? I — Temperature

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Parto con quanto già scritto nel primo post introduttivo  della serie dedicata agli eventi estremi . Ogniqualvolta si dice che il GW aumenta gli "estremi", occorrerebbe distinguere tra i diversi aspetti del problema: 1) aumento della frequenza delle temperature estreme più calde che deriva da un aumento della media della distribuzione della temperatura senza cambiamento nella forma della distribuzione o nelle correlazioni temporali; 2)  aumento delle precipitazioni estreme che risulta da un aumento dell'umidità atmosferica, questo a sua volta derivante dall'aumento della  saturazione della pressione di vapore  in conseguenza del riscaldamento e senza cambiamenti nei venti che convergono umidità nella regione di interesse durante questi episodi di precipitazione estrema; 3)   cambiamenti nella frequenza delle tempeste o nelle anomalie climatiche a bassa frequenza, come la siccità, derivanti da variazioni nel...

Farlocchi tarocchi vs farlocchi DOC

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Questioni di lana caprina

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Gli effetti sul trend termico globale delle correzioni / omogeneizzazioni dei dati di superficie sul mare hanno prodotto un leggero abbassamento, come già visto qui :

Too extreme not to march?

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La Giornata della Terra , che si celebra oggi 22 aprile per la 47esima volta, è stata voluta dalle Nazioni Unite per riflettere sulla necessità di conservare le risorse naturali e la salvaguardia dell'ambiente . Una protesta contro l'inquinamento dell'aria di attivisti in Nepal Fino a un miliardo di persone vengono coinvolte dall'evento, celebrato per la prima volta nel 1970, che si concentra su temi come l'inquinamento, la distruzione degli ecosistemi e la scomparsa di specie animali e vegetali.

(S)botta e risposta

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Un esempio di pregiudizio sul ruolo climalterante della CO2 dai quotidiani della Svizzera italiana degli scorsi giorni. Sul Corriere del Ticino (CdT) dello scorso 8 aprile (vedi prima immagine sotto) e su quello dell'altro ieri (vedi seconda) due lettori sbottano sul tema infarcendo le loro lettere con le solite trite e ritrite argomentazioni farlocche non prive delle ben note  fallacie logiche  che si incontrano in questi casi. Ho evidenziato in rosso i fulcri dell'argomentazione e ho proposto qui sotto una succinta risposta per puntualizzazione sistematica. È una versione leggermente ampliata della lettera di risposta inviata al CdT.

Le glaciazioni del Pleistocene

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Lucerna durante una giornata estiva di circa 16.000 anni fa. Sullo sfondo la veduta panoramica delle Alpi, dal Monte Rigi al Monte Pilatus. Pittura a olio di  Ernst Hodel, 1927.  Fonte . Nei commenti del post dedicato all'Eemiano, Alberto si chiedeva  come mai in tutto il Pliocene non sembrerebbero esserci state glaciazioni e queste sono invece partite a metà circa del Pleistocene. Una domanda importante e di difficile risposta, una delle " Big Questions " che ancora oggi connotano le geoscienze e vengono sollevate ogniqualvolta si affinano le ricostruzioni paleoclimatologiche. Vediamo di tentare una sintetica spiegazione di quell'ancora poco che ad oggi si sa a riguardo.

Fondi per l'Africa preda della siccità

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Una madre con il figlio denutrito nel Sudan del Sud. Assieme alla Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR), e con il sostegno della presidente della Confederazione svizzera Doris Leuthard, la Catena della solidarietà indice oggi, martedì 11 aprile, una giornata nazionale di raccolta fondi a favore delle vittime della carestia in Somalia, Sudan del Sud e Nigeria. L’Africa orientale è confrontata con la siccità più grave degli ultimi 60 anni. Se non si interviene, milioni di persone rischiano di morire di fame, scrive la Catena della solidarietà . Secondo l’ONU, indica la fondazione svizzera, in Africa si sta profilando «la più grave crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale».

Eemiano a.k.a. Riss-Würm 2.0

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Dutton et al. 2015 Le temperature della superficie degli oceani nell’ultimo periodo interglaciale - il periodo Eemiano o Riss-Würm,  compreso fra 129.000 e 116.000 anni fa - erano molto simili a quelle di oggi. Un dato preoccupante, visto che allora il livello dei mari era superiore di 6-9 (±1) metri rispetto a quello attuale  (vedi anche qui e  qui ). Lo spiegano i ricercatori guidati da Jeremy Hoffman , della Oregon State University di Corvallis, in uno studio uscito qualche settimana fa su «Science» . Con circa un grado in più rispetto alle temperature medie globali che avevamo un secolo fa (quando queste erano circa un grado in meno di quelle odierne), l'ultimo periodo interglaciale, in effetti, si pensa che sia stato tanto caldo come quello attuale (vedi immagine sotto: di questo passo, entro fine secolo raggiungeremo il picco termico degli ultimi 5.300.000 anni, ad inizio/metà Pliocene!). Hansen et al. 2013 Questo periodo rappresenta, quindi, un util...

Soffici nuvole

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La giornata mondiale della meteorologia , ieri, ha avuto quest'anno come tema le nuvole e la loro - per certi versi - ancora piuttosto difficile comprensione nell'ambito delle simulazioni climatiche . Un post dedicato alle nubi, dunque.

Un quarto di secolo di acqua

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Oggi, giornata internazionale dell'acqua , si festeggiano i 25 anni di sensibilizzazione su questo importantissimo tema. Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere azioni concrete per la tutela delle risorse idriche, la giornata di quest'anno ha come tema il waste water. Tecnicamente, con tale termine si indicano i reflui che vengono scaricati nei corsi d’acqua dagli impianti di depurazione civili e industriali; in senso più ampio, invece, ci si riferisce a tutte le acque inquinate che raggiungono quelle superficiali. Vedi anche qui .

Foreste e clima

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Oggi, giornata internazionale delle foreste  (quest'anno il tema è "foreste ed energia", vedi anche qui per un excursus inter-disciplinare), dopo parecchio tempo torno a parlare di foreste e clima (vedi per es. qui o qui ). Da qualche anno ci sono in rete anche interessanti e utili mappe che mostrano la situazione generale: questa per esempio mostra i principali hotspot della deforestazione, quest'altra dell'università di Maryland  (commentata qui ) mostra il cambiamento globale della copertura forestale nell'ultimo decennio e mezzo. A proposito di quest'ultimo istituto: la recente pubblicazione di Potapov et al. ha mostrato come fra il 2000 e il 2013 sia sparito globalmente il 7,2% delle foreste vergini, se ne è andata infatti una superficie di più di 900 mila kmq di selve incontaminate (un'area grande come il Venezuela), i 3/5 della quale nelle zone tropicali (vedi slide sotto con la sintesi del lavoro).

Ai confini del mondo

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90 giorni per circumnavigare l’Antartide ed effettuare migliaia di esperimenti scientifici alla ricerca delle complesse interazioni esistenti fra il clima, l’oceano e l’affascinante continente australe, un universo decisamente ancora poco conosciuto ed indagato. Era questo l’obiettivo dell’ ACE ( Antarctic Circumnavigation Expedition ) la missione di ricerca guidata dal neonato Istituto polare svizzero che ha concluso il suo viaggio proprio ieri a Città del Capo in Sudafrica. Noi ne avevamo già parlato qui  (nella seconda parte del post).

Storie di anticipi

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Erba di cotone artica in riva al mare della Groenlandia. Il falasco è in anticipo di quasi un mese sul suo naturale calendario, rispetto a 10 anni fa. La primavera boreale anticipa il proprio inizio sul calendario come mai in precedenza da quando è iniziato il monitoraggio ambientale. Nelle regioni artiche, inizia in media 26 giorni prima rispetto ad un decennio fa e questo sta causando problemi al ciclo naturale delle piante e alla fauna selvatica , come mostra uno studio recentemente pubblicato . Alle medie latitudini, sta anticipando meno velocemente rispetto a quelle più a nord ( in media con una velocità di un ordine di grandezza inferiore ), ma sempre troppo rapidamente rispetto al naturale equilibrio dei vari ecosistemi. Le evidenze vengono da questi testimoni silenziosi, le specie naturali che rispondono ai segnali del clima. La scienza relativamente giovane della fenologia - la registrazione della data di calendario del primo germoglio, del primo fiore,  del primo co...

Vendicati i "modellini farlocchi"

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Il record termico della temperatura media globale  ( Trenberth  2015 )  e quello della concentrazione atmosferica di CO2 (linea rossa tratteggiata).  Wally Broecker torna sulla sua proiezione climatica effettuata nel 1975 e pubblicata su Science . Apparentemente una proiezione parecchio azzeccata, ma Wally è molto critico con se stesso - alla sua età e con la sua esperienza, come non poterselo permettere? - , per es. dice ❝ based on the words “global warming” in my Science paper, I was given the title “Father of Global Warming.” Not only did I not like this title, I had done little to merit it.

Il tempo, il clima e...le ciliegie alternative

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La rapida e attuale fluttuazione al ribasso dell'estensione dei ghiacci marini che circondano l'Antartide è impressionante - dopo anni di leggera crescita e con un trend pluriennale positivo (trend lineare: +200.000 km^2/decennio, fonte: NSIDC) dettato principalmente da motivi di circolazione atmosferica, venti e precipitazioni - ma non è che la risposta ambientale delle particolari condizioni meteorologiche che sta vivendo il perimetro del grande continente bianco in questa breve ma estrema estate australe, condizioni particolari iniziate già nella scorsa primavera (vedi immagini e animazione sotto).

Approvato l'accordo di Parigi

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Il Parlamento svizzero, con 130 voti contro 60 e 3 astensioni, ha autorizzato il Governo oggi, giovedì, a ratificare l'accordo di Parigi sul clima. Respinta dall'assemblea la proposta della destra di non entrata in materia. La camera alta deve ancora pronunciarsi. L'intesa in questione, approvata da più di 190 Stati nel dicembre del 2015, punta a proseguire gli sforzi volti a contenere l'aumento a 1,5 gradi centigradi della temperatura del pianeta. Tutti i paesi firmatari, fra i quali anche la Svizzera, sono vincolati a presentare ogni 5 anni obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e ad adottare misure in materia sul piano nazionale.