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Chomsky sull'America e il GW

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È considerato il maggior linguista vivente e il più influente intellettuale al mondo. Malgrado i suoi 88 anni, Noam Chomsky rimane al fronte intervenendo con regolarità su questioni accademiche nel campo della linguistica e soprattutto sulle vicende politiche che vedono impegnate la superpotenza americana, che il professore del MIT considera senza indulgenza alcuna come all’origine di molti dei mali e di molte delle guerre che attanagliano intere regioni del pianeta.  In questa intervista realizzata dal giornalista Roberto Antonini per la trasmissione radio della RSI "Laser" l’intellettuale di Boston si sofferma sull’attualità politica, affrontando questioni legate al controverso bilancio della presidenza Obama e alla tornata elettorale 2016 che presenta aspetti di grande rilevanza e candidati dal profilo inedito. Cosa e chi rappresenta Donald Trump? Perché molto americani lo hanno scelto? E cosa porterà al mondo, in caso di vittoria, Hillary Clinton, nota per la...

"Ci ho due", ne bastava uno

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ClimateInteractive.org Per la prima volta a livello globale, nel 2015 l'anidride carbonica nell'atmosfera ha raggiunto la concentrazione media di 400 parti per milione (ppm) . Stando alle previsioni dell'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), le concentrazioni di CO2 resteranno al di sopra di 400 ppm per l'intero 2016 e non scenderanno sotto questo livello per molte generazioni. Al raggiungimento di questi valori record di questo anno ha contribuito il fenomeno climatico El Niño , a causa della siccità e degli incendi associati nelle foreste del sudest asiatico che il fenomeno ha indotto.

Luca Mercalli a tutto campo

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Climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana, saggista, giornalista scientifico, conduttore televisivo e docente. Luca Mercalli , tra i più attivi responsabili nella diffusione delle informazioni su cambiamenti climatici e transizione energetica, è stato ospite alcuni giorni fa della trasmissione radiofonica della RSI  “Ogni maledetto sabato” per parlare delle sue ricerche in climatologia alpina, glaciologia e paleoclimatologia, della rivista Nimbus che ha fondato oltre 20 anni fa e dei suoi reportage e documentari sui mutamenti climatici. QUI si può riascoltare la trasmissione.

O sole mio...

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Uno studio condotto da una giovane dottoranda dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con altri enti, mostra una diminuzione della radiazione solare nei decenni ’60‐’80, seguita da una forte crescita negli ultimi trent’anni. L’andamento riflette quello delle emissioni inquinanti: grazie ai provvedimenti adottati negli ultimi anni per ridurle, migliora sensibilmente la trasparenza della nostra atmosfera alla radiazione solare, facendo sì che anche aree caratterizzate tradizionalmente da un’elevata torbidità atmosferica siano oggi molto più “luminose”.

Il clima scatena la guerra

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La linea dell'aridità, individuata dall'architetto israeliano Eyal Weizman L’immagine mostra la linea dove cadono 200 mm di precipitazioni medie annue, le macchie rosse sono le zone più colpite dai bombardamenti occidentali. Questo è il limite per una produzione di grano su larga scala (senza irrigazione). Appare evidente che le zone all’interno di questo confine non hanno una produzione agricola sufficiente e che in quelle zone, in presenza di popolazioni numerose, si soffre la fame.

Mal d'Antartide

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Tramonto in Antartide (Chiara Montanari) Primo importante inizio della riduzione del buco dell'ozono al di sopra dell'Antartide: " un traguardo storico ", come è stato definito dagli studiosi, come risulta dai dati della ricerca coordinata dal MIT e pubblicati su Science . I ricercatori hanno passato in esame tutte le misure rilevate dal 2000, anno in cui era stato raggiunto il picco, a oggi, combinando quelle dirette con quelle calcolate da modelli. Questo lavoro ha permesso di rilevare segnali di una progressiva riduzione, in particolare nel mese di settembre. Gli esperti hanno inoltre preso in considerazione il ruolo giocato da fattori naturali sullo strato d’ozono, come le eruzioni vulcaniche, ai quali si deve la grande variabilità osservata negli ultimi anni.

22 passi di splendore fra gli unicorni

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La ragnatela del grado e mezzo

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I connotati del Niño

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♥ Picchi estremi di temperatura, come scarti termici positivi in modo anomalo e prolungati per più mesi, sia al suolo che in troposfera

Total trash

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Flanella nordatlantica

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Sarò d'accordo con l'analisi sul presunto slowdown dell'AMOC effettuata da Rahmstorf ? si chiedeva ocasapiens un paio di settimane fa , rammaricandosi della mia attuale propensione a flâner come un flâneur invece che indossare la flanella, quella calda e ruvida di tessuto scozzese, e imbarcarmi per le Fær Øer ad indagare. ❝ Stefan Rahmstorf recensisce una manciata di paper sul raffreddamento dell'Atlantico attorno alla Groenlandia, come previsto dai modelli di riscaldamento globale, e sulle conseguenze: indebolimento dell'AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation), rallentamento della corrente del Golfo e riscaldamento nel nord-ovest dell'Atlantico. Rahmstorf spiega quali dati (coralli ecc.) e osservazioni hanno confermato i modelli, e prevede che For the future, we have every reason to expect that both things will continue: the long-term weakening trend due to global warming, and short-term natural variability. When both work in the opposite dire...

Il ritorno della bambinella?

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Il superNino del secolo si sta oramai esaurendo, entrato da mesi come è nella sua fase di vecchiaia primaverile dopo la piena (e devastante, per gli effetti climatici generati, in primis in vaste regioni tropicali) maturità tardo-autunnale/invernale (vedi qui o qui ).

Verso un nuovo infarto artico?

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Vincitori e vinti

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Guest post di M. G. Buletti «I cambiamenti climatici producono già oggi effetti tangibili e lasciano intuire il futuro al quale va incontro il nostro pianeta», questa la premessa della portavoce di WWF Svizzera Susanna Petrone, a proposito degli effetti del rialzo termico del pianeta registrato negli scorsi anni. «Il 2015 è stato quello più caldo dall’inizio delle misurazioni, e il 2014 segue a ruota in seconda posizione». Con questo rialzo termico, caratterizzato da alte temperature e inverni miti, alcuni animali («alquanto fastidiosi») prolifereranno e saranno destinati a estendere le loro zone di diffusione. E mentre queste specie si moltiplicheranno a dismisura, animali come il simpatico orso polare o la tartaruga marina avranno sempre maggiori difficoltà a sopravvivere.

Evviva i sadici mascherati da ambientalisti!

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Scala Mercalli 2.1

Alpine warming

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Valle di Saas, Alto Vallese Guest post di Marco Martucci La canicola della scorsa estate ci pare ormai molto lontana. Come per tante altre cose, il ricordo fa presto a sbiadire. Eppure tutto è registrato. Il mese di luglio 2015 è stato il più caldo degli ultimi 150 anni e le temperature delle estati 2015 e 2003 sono state le più elevate dal 1863, da quando cioè s’iniziarono in Svizzera misurazioni meteorologiche sistematiche.

Echi

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❝ Non si può distruggere il significato di un asserto emesso ad alta voce, ma si può pronunciare contemporaneamente un altro asserto, in modo che le voci si sovrappongono. Non esistono artifici volontari per dimenticare, ma ne esistono per ricordare male: bisogna moltiplicare la semiosi. L'informazione sta uccidendo se stessa, e il massimo della libertà di stampa viene a coincidere con il minimo (...). Nei media vale più che altrove il principio della dimenticanza per sovrabbondanza o interferenza. Umberto Eco , 1987 

Raccolta firme

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Sciarpe e cappelli, cont.

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Qui la prima parte della saga in THX dolby surround in 16:9 :-D