Mal d'Antartide

Tramonto in Antartide (Chiara Montanari)



Primo importante inizio della riduzione del buco dell'ozono al di sopra dell'Antartide: "un traguardo storico", come è stato definito dagli studiosi, come risulta dai dati della ricerca coordinata dal MIT e pubblicati su Science. I ricercatori hanno passato in esame tutte le misure rilevate dal 2000, anno in cui era stato raggiunto il picco, a oggi, combinando quelle dirette con quelle calcolate da modelli. Questo lavoro ha permesso di rilevare segnali di una progressiva riduzione, in particolare nel mese di settembre. Gli esperti hanno inoltre preso in considerazione il ruolo giocato da fattori naturali sullo strato d’ozono, come le eruzioni vulcaniche, ai quali si deve la grande variabilità osservata negli ultimi anni.





Approfitto di questa bella notizia per portarvi virtualmente su questo continente alieno. Lo faremo seguendo la descrizione audio di questo mondo da parte di una ricercatrice.

Il tramonto più bello e affascinante della sua vita lo ha visto in Antartide, quella terra bianca e fredda dove non ci sono profumi. In questo incontro a tu per tu, l’ingegnere Chiara Montanari, prima italiana a capo di una spedizione in Antartide, racconta ai microfoni della Radio Svizzera Italiana la vita tra i ghiacci del Polo, dove il tempo sembra fermarsi e dove la vita di tutti i giorni segue un ritmo tutto suo. Con gli spazi angusti e le temperature sempre sotto lo zero il fisico e la mente sono messi duramente alla prova, ma esperienze del genere insegnano l’importanza della parola resilienza. E fanno scoprire che esiste anche “il mal d’Antartide”.

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