Post

L'Emmental e la granita

Immagine
Un aggiornamento e una proiezione sul precario stato di salute dei ghiacci artici. Due mesi fa eravamo in piena media pluriennale. Oggi siamo nettamente sotto media , persino al di sotto del minimo assoluto del 2007 e a circa 4 σ negative! Stiamo evidentemente parlando dell'estensione dei ghiacci marini artici. E - come ricordavo tempo fa su un blog amico - le forti oscillazioni intra-annuali fanno ormai parte del nuovo stato di equilibrio dinamico instabile nel quale l'Artico è entrato a far parte, dopo il breakpoint del 2007.

Ricordi del futuro

Immagine
Si può avere memoria del futuro? In un certo senso, sì. Quello che propongo oggi dallo stream della ricerca scientifica in ambito climatologico gira più o meno attorno a questo strano e paradossale concetto. fonte Ricordate il periodo nel quale le alte latitudini esperivano un riscaldamento notevolmente amplificato? Quando la circolazione di Hadley era più debole rispetto ad altri periodi? Quando l'eterogeneità del riscaldamento faceva sì che questo si manifestasse in maniera più forte sui continenti rispetto agli oceani? Quando il gradiente termico verticale in atmosfera ( lapse rate ) era più ridotto rispetto ad altri periodi e quello idrodinamico ad ampia scala spaziale più intenso? No?

Bianco, scuro, caldo e salato

Immagine
Alcune fra le più recenti indagini scientifiche in ambito climatologico accomunate da...curiose associazioni sensoriali quasi sinestetiche. fonte

Rio−20?

Immagine
Chiusa la mega-conferenza Rio+20, a 20 anni dal primo summit internazionale sulla Terra. Bilancio sintetico e provvisorio sui risultati del summit e su quanto (non) fatto negli ultimi due decenni in tema di sostenibilità. fonte Chiusa la mega-conferenza  Rio+20 , a 20 anni dal primo summit internazionale sulla Terra e a 40 da quello di Stoccolma sull' ambiente umano , vera e propria pietra miliare del concetto dinamico di sviluppo sostenibile .

Rizomi striscianti dal paese dei coriandoli

Immagine
Questo è un post nel quale provo a dipanare una matassa rizomatica che connota una delle caratteristiche odierne con cui è costretta a lavorare - suo malgrado - la scienza ufficiale. Fonte Lo so, è giugno e non febbraio. Ma nel vicino-lontano paese dei coriandoli, ogni giorno è sempre carnevale. E siccome, in quel frangente, ogni scherzo vale, tanto vale scherzarci un po' sopra, giusto un po' e giusto per rendere tutta la faccenda ancora più taumaturgica di quella che già è.

Ecatombe apicola

Immagine
Conseguenze e possibili cause della fortissima moria di api che ha coinvolto anche la Svizzera durante la passata stagione. Prima della settimana del sole e dopo alcuni giorni di assenza (prima ero via ad un convegno, poi in clausura per la preparazione del consueto outlook europeo estivo, nel frattempo anche un sacco di lavoro...), un breve commento su un fenomeno non nuovo ma che sta inquietando parecchi apicoltori svizzeri per i quali questa primavera corrisponde ad un vero e proprio risveglio da un incubo divenuto realtà.

Folk break # 11 - verso il sole

Immagine
Post di introduzione sonora alla prima settimana che MS dedicherà interamente ad un tema specifico, in questo primo caso al sole. Con due post sulla connessione fra sole e clima. Da non perdere, per tutti gli appassionati del tema. Stay tuned!

Io ne ho viste cose...

Immagine
...che voi, quelli bravi, non potreste immaginarv i, variazioni di temperatura per nulla significative negli ultimi 15-20 anni, e ho visto la neve scendere a quote collinari, balenando nel buio, a metà maggio, e tutti quei momenti saranno impressi nel clima come perle nella pioggia. E non è ancora tempo di morire, nonostante tutto, nel divertente mondo di Flatlandia.

Ubik, mio benefattore

Immagine
« Io sono vivo, voi siete morti » Chi vi scrive, oggi, in forma di guest post, è Osama Bin Laden. Hanno riesumato un vecchio manoscritto e, per il tramite di un ologramma informatico collegato al moratorium in cui verso, posso di nuovo comunicare con voi. 

Un caso per tre: John Sterman a Lugano

Immagine
Il caso è sempre il solito. Stavolta, oltre al detective e all'avvocato, si aggiunge ed entra in scena il sistemista. Capace, ovviamente, di leggere la complessa realtà con gli strumenti della multi-disciplinarità e perciò con uno sguardo assai più ampio e variegato, sguardo che tiene in debito conto interazioni e retroazioni, flussi e stock, punti di biforcazione e di snodo, balzi fluttuali ed equilibri dinamici,  tipici di ogni sistema complesso. Ecco il sintetico resoconto scritto e poi un video di presentazione della conferenza che John Sterman  (Jay W. Forrester Prof. di Management e direttore del MIT System Dynamics Group ) ha tenuto lo scorso 25 gennaio al MAS HLM presso l' USI di Lugano. Tema: comprendere i cambiamenti climatici grazie al pensiero sistemico.

Questione di comunicazione

Comunicare la scienza del clima che cambia: ecco una splendida occasione per giornalisti, bloggers, professionisti della comunicazione scientifica, free lancer e curiosi di poter approfondire alcune tematiche importanti. Gli amici di climalteranti segnalano l'appuntamento  a Milano al Circolo della Stampa (Corso Venezia 48) dalle 9.30 alle 12.00 di domani, giovedì, durante la quale si svolgerà un corso gratuito organizzato dall’ Italian Climate Network  (“costola italiana” di 350.org ) su questo importante aspetto.

Un caso per due: Hansen all'ETH

Immagine
Resoconto dello speech che Jim Hansen ha tenuto all'ETH di Zurigo lo scorso 30 aprile. Conferenza incentrata sui requisiti necessari e sulle possibili soluzioni per cercare di evitare cambiamenti climatici futuri troppo pericolosi. Un classico caso per due. Jim Hansen, di ritorno dal meeting dell'EGU a Vienna, è passato lunedì scorso da Zurigo dove ha tenuto un seguitissimo speech all'ETH - nell'ambito dei seminari primaverili allo IACETH del lunedì pomeriggio - in un Auditorium Maximum strapieno. Prevedendo la cosa, sono arrivato con più di mezz'ora di anticipo e così, fra una chiacchierata e l'altra con vecchie (Schär, Knutti, Rebetez, Wild, Brönnimann, fra gli altri e fra i tanti...) e nuove conoscenze, ho anche avuto modo di scambiare due fugaci chiacchiere con il noto climatologo americano. [ Update  sulla diatriba concernente l' articolo che Hansen ha scritto sul NYT a fine post!]

Weekend nel tempo profondo I - Big 5

Immagine
Primo di una serie di post dedicata ai viaggi nel tempo profondo e lunghissimo del nostro pianeta. Weekend lungo per chi lo fa. Niente di meglio che prendere la macchina e partire. Lo farò anch'io, ma la macchina di MS non sarà una tradizionale vettura che si sposta nello spazio, bensì una macchina del tempo . Un aggeggio dotato di una particolarità molto speciale: l'"accelerometro del tempo".

5 patacche

Immagine
Shame on you , direbbero i terrapiattisti doc, dopo aver consegnato loro delle enormi patacche per il loro ruolo significativo nell'aver smascherato vari miti che alberga(va)no nel solito divertentissimo paese dove le leggi della fisica sono diverse e la logica è un optional. Di chi e di che cosa stiamo parlando?

5 medaglie

Immagine
EGU generosa anche quest'anno, con le Awards & Medals . Meritate tutte quante, ovviamente. Segnalo cinque medaglie. ❖ In primis (h/t the team ) l' Hans Oeschger Medal 2012 :   quella - meritatissima - a Mike Mann per i suoi significativi  contributi nella comprensione dei cambiamenti climatici su scala pluridecennale-secolare nell'arco degli ultimi due millenni e per le pionieristiche tecniche utilizzate per sintetizzare patterns e serie storiche nordemisferiche del clima del passato utilizzando ricostruzioni proxy di dati.

Terra mobile - Earth Day 2012

Immagine
Oggi giornata mondiale della Terra : quest'anno il tema centrale è dedicato a mobilità e mobilitazione e, nel mio piccolo, parteciperò a slowUp12 con i bambini. Giornata di festa in un contesto ortogonale, in una situazione di mobilità dolce, lenta e sostenibile.

Milestones

Immagine
Primo di una serie di post dedicata alle pietre miliari della scienza del clima. Oggi due esempi relativamente poco conosciuti. Di tanto in tanto fa bene tornare ad abbeverarsi alla fonte. Torniamo, quindi, alla fonte che fa scaturire acqua pura fra un primo paio di pietre miliari. Di tanto in tanto, ne proporrò qualcuna, lasciando solo qualche traccia in forma di citazione, di modo che l'acqua possa sgorgare più pura possibile. Non hanno bisogno di orpelli aggiuntivi, queste citazioni: altronde non sono pietre miliari per niente. In questo primo post due pietre non così conosciute, eppure fondamentali.

Fool-safe

Immagine
Come dice Marco , così lo capirebbe anche un bambino.

Killer loop glaciologico, part deux

Immagine
Complemento al post sugli importanti lavori di attribuzione dell'innesco dell'ultima deglaciazione pubblicato qui . Un rapido sguardo alle suppl. info (SI) del lavoro di Shakun et al . completa un discorso parzialmente lasciato in sospeso. Non so se nell'altro post sono riuscito a spiegare bene il tutto (mi sono anche dilungato parecchio sulle condizioni generali al contorno) e, d'altro canto, credo che forse non ci si sia resi ancora ben conto dell'importanza di questo studio e dell' altro collaterale. Sono dei veri e propri watershed (e probabilmente mi azzardo già sin d'ora a collocarli fra i top papers del 2012) che confermano e corroborano quello che teoria e modellizzazione ci dicono sul ruolo da main driver che hanno avuto / hanno /avranno i gas serra (e la CO2 in particolare) nei cambiamenti climatici nel tempo. Anche perché, per la prima volta, permettono di gettare un vero e proprio sguardo d'insieme su scala globale su quel che suc...

Folk break #10 - venti scandinavi

Immagine