La madre dell'effetto serra

Due giorni dopo lo sciopero delle donne in Svizzera, ripercorriamo la carriera di una scienziata americana del XIX secolo: Eunice Newton Foote. È stata lei la prima a suggerire che l'andride carbonica influenza la temperatura dell'atmosfera. Questa scoperta è stata ignorata per più di 150 anni poiché il suo autore era una donna.


Eunice Newton nacque nel 1819 in Connecticut da Isaac Newton Jr., un contadino, e Thriza. Aveva 6 sorelle e 5 fratelli e poté beneficiare di una buona educazione, nonché dell’opportunità di frequentare un collegio scientifico dove imparò la chimica di base e la biologia. Si sposò nel 1841 con Elisha Foote, un giudice, statista e inventore.


Esperimenti sulla radiazione solare 

Appassionata di scienza, intraprese una serie di esperimenti sull'interazione della radiazione solare su diversi gas. Per fare questo prese due grandi cilindri di vetro, ciascuno dotato di un termometro. Compresse dell’aria in uno dei cilindri e creò il vuoto nell’altro, per poi esporre i contenitori all’irraggiamento solare. Si accorse che il cilindro riempito di aria si scaldava più velocemente di quello senza aria. Dimostrò così che l’aria ha la capacità di trattenere l’energia della radiazione solare e che quindi non è totalmente trasparente all’irraggiamento solare. Si domandò allora se tutti i gas producessero esattamente lo stesso effetto. Riprese i suoi due cilindri, questa volta riempiendoli alternativamente con ossigeno puro, vapore acqueo, idrogeno o anidride carbonica (CO2). Fra tutti i gas testati, Eunice Newton Foote dimostrò che il CO2 intrappola un maggior quantitativo di calore, e concluse il suo lavoro con questa affermazione:
"Un'atmosfera di questo gas darebbe alla nostra Terra una temperatura elevata; e se, come alcuni suppongono, ad un certo punto della sua storia, l'aria ne conteneva una proporzione maggiore di quella attuale, ne risultava necessariamente una temperatura più alta […]”. Fonte: American Journal of Science and Arts, novembre 1856.

Aveva descritto per la prima volta il concetto che noi oggi conosciamo con il nome di "effetto serra"!


I suoi risultati presentati da un uomo

I risultati di Eunice Newton Foote furono presentati all'ottava riunione annuale dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS) l'8 agosto 1856. Ma come donna, non le fu permesso di parlare di fronte all'assemblea in prima persona. La sua relazione fu letta dal professor Henry ma non apparve da nessuna parte negli atti dell'evento. Fortunatamente, la sua tesi fu pubblicata qualche mese dopo, nel novembre 1856, in un'altra rivista, l'American Journal of Science and Arts. In seguito se ne perserò però le tracce per poi finalmente ricomparire solo nel 2011! È possibile leggere l'intero articolo qui.
La pubblicazione di Eunice Newton Foote nell’« American Journal of Science and Arts » sotto il titolo ‘Circumstances affecting the heat of the Sun's rays’. Novembre 1856.

Gli esperimenti di Eunice Newton Foote hanno preceduto di 3 anni quelli del grande fisico irlandese John Tyndall, considerato fino al 2011 il primo scienziato ad aver studiato il riscaldamento causato da alcuni gas atmosferici e il loro possibile ruolo nelle variazioni climatiche. Tyndall non sembra aver sentito parlare dei risultati del lavoro di Eunice Newton Foote quando ha iniziato i suoi esperimenti.


Riabilitazione

 Nel maggio 2018, l'Università della California a Santa Barbara (USA) ha organizzato un simposio per riabilitare le ricerche di Eunice Newton Foote, "Science Knows No Gender: In Search of Eunice Foote Who 162 Years Ago Discovered the Principal Cause of Global Warming" e riconosce il suo contributo alla scienza del clima.


Militante per i diritti delle donne

Eunice Newton Foote fu anche un'attivista per i diritti delle donne negli Stati Uniti e partecipò alla Convenzione di Seneca Falls il 19 e 20 luglio 1848. Questa è la prima convenzione sui diritti delle donne organizzata dalle donne.

L'elenco dei 100 firmatari (68 donne e 32 uomini) della Dichiarazione dei sentimenti a seguito della Convenzione di Seneca Falls del 19-20 luglio 1848.




(fonte: Meteosvizzera)

Commenti

  1. Sai una cosa Steph, quell'articolo me lo ero letto e non mi convince per niente. Mi sa che la signora abbia dato dei numeri a caso. Comunque, non lo sapremo mai dopo più di cento anni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so, dovrei approfondire meglio. Mi sembrerebbe un po' strano...magari un caso
      non del tutto aleatorio???

      Elimina
    2. Avevo provato anch'io a fare degli esperimenti simili, con l'idea di farli per i miei studenti. L'effetto c'è ma molto debole. Le differenze di temperatura che da la signora sono completamente fuori del range di quello che si può vedere dentro dei recipienti di vetro sono 20 gradi fahrenheit (penso), ovvero11 gradi celsius. Non ha proprio senso. Al massimo si riesce a vedere un paio di gradi di differenza e solo con particolari accorgiment. Magari lei ha fatto qualcosa di particolare, ma non lo spiega, quindi non lo possiamo dire. Per me, i dati se li è inventati, oppure semplicemente ha lavorato male. Magari stanotte mi appare il suo fantasma a maledirmi!

      Elimina
  2. "... an increased temperature from its own action as well as from increased weight..."

    ... concordi anche su questo, Steph? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Obv. Perché mai non dovrei? E siamo nel 1856, eh!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

SYS 64738

Inverni europei sempre più miti