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Outlook artico 2013 - III

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fonte Ultimo appuntamento con la proiezione dell'estensione mensile minima di settembre (SIEmin) del ghiaccio marino pan-artico. Qui e qui i primi due. In agosto sono più o meno proseguite le condizioni meteo abbastanza conservative (per es. il Dipolo Artico, dopo un tentativo di positivizzazione nella prima decade del mese, è tornato ad essere negativo e quindi piuttosto sfavorevole alla fusione e alla riduzione dell'estensione dei ghiacci), ma non durante tutto l'arco del mese e in ogni caso le condizioni inerziali al contorno hanno avuto e continuano ad avere effetti non trascurabili in termini di riduzione dell'estensione e soprattutto dello spessore.

Down under-water

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Decisivo il ruolo giocato dall'Australia nel temporaneo drop off   subito dal livello dei mari fra il 2010 e il 2011. Il gioco è quello del ciclo idrologico, l'evento quello della più intensa e duratura Nina dal 1950 onward, il ruolo quello di vittima predestinata degli effetti della Nina, il mezzo le imponenti inondazioni causate dalle imperiose precipitazioni, la particolarità sta nella specifica e quasi unica morfologia e associata idrologia della grande isola.

L'estate senza anno

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Emisfero boreale nel freezer: Anomalie standardizzate della temperatura dell'estate 2013 nell'emisfero boreale fra 20-90N  Laddove i pixel sono < 1 si è verificata l'estate più calda dal 1948 ⇒ 4.1% della superficie Laddove i pixel sono > 65 c'è stata l'estate più fredda dal 1948 ⇒ 0.16% della superficie In ben il 20.6% della superficie l'estate è stata entro le 5 più calde In solo lo 0.64% della superficie l'estate è stata entro le 5 più fredde

If

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H/t

Fermata fantasma

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A ferragosto, nel pieno di una stagione fantasma , finalmente ci è arrivato pure lui : ❝ a detta dei climatologi il riscaldamento del nostro pianeta sembra che si sia fermato eh, beh, certo. Ecco la mitica fermata fantasma:

10 anni fa, il forno III - Apice

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Fra il 10 e il 12 agosto di 10 anni fa in molte regioni dell'Europa centro-occidentale fu raggiunto il culmine di quella pazzesca stagione: da lì in poi l'estate iniziò un lento, sonnacchioso e per un paio di settimane ancora abbastanza impercettibile tramonto. Per molte di queste regioni quei giorni coincisero anche con l'apice termico assoluto (almeno) da inizio serie strumentale: sia la temperatura media giornaliera che soprattutto la massima batterono ogni record finora registrato.

Outlook artico 2013 - II

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Eccoci al secondo appuntamento con la proiezione dell'estensione mensile minima di settembre del ghiaccio marino pan-artico. Qui il primo.

The burning & the flood

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Vi ho lasciato ad inizio mese con una splendida   canzone di un giovane e "local" chitarrista rock emergente  (ascolta anche qui ). Riprendo il flusso ancora con questa che, nel frattempo, è oramai diventato il mio tormentone sonoro dell'estate 2013.

Scherzare col fuoco, giocare con l'acqua

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WMO Primo break estivo, sarò off per un paio di settimane. Nel frattempo vi lascio con due spunti.

Effetti collaterali

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Steinacher el al. 2013 La CO2 non solo porta al riscaldamento globale, ma, come si sa, acidifica anche i mari. Le emissioni devono pertanto essere ridotte anche più drasticamente di quanto precedentemente richiesto. Per la policy climatica, gli scienziati hanno a suo tempo formulato l'obiettivo della soglia limite dei 2 gradi C per evitare un cambiamento del clima troppo forte ed impattante*. Così, le emissioni di CO2 devono essere drasticamente ridotte, in caso contrario la temperatura media globale aumenterà, secondo le simulazioni climatiche, di più di 2 gradi C rispetto ai livelli pre-industriali di cui sopra con conseguenze potenzialmente molto pericolose.

10 anni fa, il forno II - Persistenza

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È molto raro che un pattern meteorologico, alle nostre latitudini, domini per un'intera stagione (e oltre) senza quasi soluzione di continuità. Quando succede, di solito e soprattutto per i casi di configurazioni di blocco, abbiamo scarti climatici (termici e/o pluviometrici) dalla media di riferimento molto anomali e stagioni estreme. Fu questo, per es., il caso di uno degli inverni europei in assoluto più freddi e lunghi dell'intero 20esimo secolo: quello dell'ultima gelata dei laghi svizzeri , il 1962/63. Ebbene: l'estate di 10 anni fa, oltre alle punte estreme di calore (che vedremo nel prossimo post e di cui abbiamo già parlato un po' nel primo), fu connotata dalla reiterazione di pattern atmosferici che le diedero il volto estremo che conosciamo bene. E anzi: quella della persistenza fu forse la sua caratteristica più anomala, famosa e impattante, anche se per quel che concerne gli impatti sulla salute umana e sui decessi associati , è piuttosto la persist...

Canary in an arctic's coal mine

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Fonte del titolo C'è una relazione fra un fenomeno relativamente nuovo, accelerante e drammaticamente evidente come la riduzione e non molto futura scomparsa estiva della banchisa artica ed effetti meteo e climatici regionali e remoti come persistenti anomalie bariche, di circolazione atmosferica e della posizione e ampiezza delle correnti a getto e conseguentemente anomalie termiche e pluviometriche alle medie latitudini? Ci sono relazioni fra le implicazioni che questo nuovo equilibrio dinamico induce (in termini di effetto albedo, scambi di energia, gradienti modificati,...) e il modo in cui la variabilità atmosferica a distanza si manifesta nel tempo?

Città bollenti

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L'asfalto, le auto, i condizionatori d'aria, un'edificazione poco lungimirante e una certa avarizia nel distribuire il verde urbano in passato (oggi le nuove pianificazioni urbanistiche ne stanno tenendo sempre più conto, vedi per es. qui , qui o qui ). Risultato? Le città svizzere sono sempre più calde, si trasformano in "isole di calore", al punto che il dipartimento federale dell'Ambiente avverte: già oggi la differenza delle temperature massime tra la città e le zone rurali circostanti può essere di parecchi gradi. Un allarme da non trascurare, soprattutto in un contesto climatico generale che ha visto aumentare il riscaldamento della Svizzera,  dall'inizio dell'industrializzazione ad oggi,  più del doppio rispetto alle temperature globali:  solo negli ultimi trent'anni la temperatura media è cresciuta di 1.5°C .

Alpi nel tempo VI - Annibale et al.

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fonte Durante la seconda guerra punica nel settembre del 218 il genarale cartaginese Annibale arriva sul passo del Monginevro con 20 mila fanti, 6 mila cavalieri e 21 elefanti. Solo la metà dell’esercito partito dalla Spagna (90 mila fanti, 12 mila cavalieri e 37 elefanti) con lo scopo prima di allearsi con le popolazioni galliche e poi scendere in Italia per scontrarsi con le armate romane. Ma Annibale sbagliò il calcolo perché le tribù galliche gli furono generalmente ostili salvo il re de Boi, Magilo che lo aiutò a varcare le Alpi. Fu una traversata estenuante che costò la vita a molti soldati. In più i cartaginesi dovettero affrontare il duro inverno della Pianura Padana e secondo Polibio solo un elefante sopravvisse ai suoi rigori.  Lo storico greco ci dà la sua testimonianza di quell’evento ( qui in inglese):

Non c'è (più) tempo per il terrapiattismo

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Outlook artico 2013 - I

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Eccoci al tradizionale e puntuale primo dei 3 appuntamenti estivi di fine mese con la proiezione dell'estensione mensile minima di settembre del ghiaccio marino pan-artico. Prima una rapida panoramica sulle condizioni generali al contorno, poi su quelle del 2013, a seguitre un refresh sul metodo previsionale usato e infine la prima stima, mia e dell'ensemble che partecipa al SEARCH . ▼ Quattro soli dati sul primo punto, tanto basta selezionare l'etichetta " Arctic " nel blog per ri-approfondire un po' (ev. questo post). Paragone con l'inizio dell'era delle rilevazioni satellitari nel 1979: ● L'estensione del ghiaccio marino (E) è diminuita di circa il 32%; ● L'area del ghiaccio marino (A) è diminuita di circa il 39%; ● Il volume del ghiaccio marino (V) è diminuito di circa il 76%; ● Fra il 1979 e il 2006, il 52-58% dell'area massima annuale (fine inverno) spariva durante l'estate; fra il 2007 e il 2011, questo rateo è sal...

Meltlandia for captain

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Un succinto post dedicato al capitano d'avventura  e ad alcuni amici  che ho lasciato a metà strada , per colpa di altri improrogabili impegni di lavoro. Buona continuazione del viaggio ! ☃ Bilancio di massa del 20 giugno (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1990-2011:

Toh, il clima si sta ancora scaldando

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Quella che segue è una libera rielaborazione mirata di un articolo for dummies scritto da un "noto" "climatologo" e apparso l'altro ieri come commento su un "noto" quotidiano di caratura "mondiale" che da sempre fa dell'"informazione equilibrata" il suo "punto di forza". Leggetelo e non mancate di aprire anche le link di supporto. E se interessa, alla fine trovate anche la link diretta all'articolo originale.

Live feed @ AGU Chapman Climate Communications Conference

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Come dice il lagomorpho , c'è da sprecare del tempo al lavoro, in questi giorni. Tempo utilmente sprecato, suppongo. Vi potete registrare qui e poi seguire il live online  di una parte del meeting , in programma a Granby (Colorado) fino a giovedì. E occhio alle 9 ore in meno di fuso. Fra ieri e oggi c'era di che saziarsi. Fra gli altri : Spencer Weart, Stephan Lewandowsky, Mike Mann, Dick Alley, Alan Robock, Clara Deser, Peter Gleick, Gavin Schmidt, Peter Sinclair, Bob Henson, Jeff Masters...

10 anni fa, il forno I - Accensione a pieno regime

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Dica 2003... ...e ti vengono i brividi caldi. Per molti anni, ogni fine primavera l'incubo di molti europei (a seconda dei gusti e dei punti di vista) era sempre quello: il paragone con l'imparagonabile (per ora) stagione estiva , quella dei record stracciati, quella dei vini marsalati, quella dei gelati abbuffati, quella dei lidi inflazionati, quella dei condizionatori assaltati ma anche quella dei morti in eccesso contati e forse dimenticati.