mercoledì 29 marzo 2017

Eemiano a.k.a. Riss-Würm 2.0

Dutton et al. 2015
Le temperature della superficie degli oceani nell’ultimo periodo interglaciale - il periodo Eemiano o Riss-Würm,  compreso fra 129.000 e 116.000 anni fa - erano molto simili a quelle di oggi. Un dato preoccupante, visto che allora il livello dei mari era superiore di 6-9 (±1) metri rispetto a quello attuale (vedi anche quiqui). Lo spiegano i ricercatori guidati da Jeremy Hoffman, della Oregon State University di Corvallis, in uno studio uscito qualche settimana fa su «Science».
Con circa un grado in più rispetto alle temperature medie globali che avevamo un secolo fa (quando queste erano circa un grado in meno di quelle odierne), l'ultimo periodo interglaciale, in effetti, si pensa che sia stato tanto caldo come quello attuale (vedi immagine sotto: di questo passo, entro fine secolo raggiungeremo il picco termico degli ultimi 5.300.000 anni, ad inizio/metà Pliocene!).

venerdì 24 marzo 2017

Soffici nuvole

La giornata mondiale della meteorologia, ieri, ha avuto quest'anno come tema le nuvole e la loro - per certi versi - ancora piuttosto difficile comprensione nell'ambito delle simulazioni climatiche. Un post dedicato alle nubi, dunque.

mercoledì 22 marzo 2017

Un quarto di secolo di acqua

Oggi, giornata internazionale dell'acqua, si festeggiano i 25 anni di sensibilizzazione su questo importantissimo tema. Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere azioni concrete per la tutela delle risorse idriche, la giornata di quest'anno ha come tema il waste water. Tecnicamente, con tale termine si indicano i reflui che vengono scaricati nei corsi d’acqua dagli impianti di depurazione civili e industriali; in senso più ampio, invece, ci si riferisce a tutte le acque inquinate che raggiungono quelle superficiali. Vedi anche qui.

martedì 21 marzo 2017

Foreste e clima


Oggi, giornata internazionale delle foreste (quest'anno il tema è "foreste ed energia", vedi anche qui per un excursus inter-disciplinare), dopo parecchio tempo torno a parlare di foreste e clima (vedi per es. qui o qui).
Da qualche anno ci sono in rete anche interessanti e utili mappe che mostrano la situazione generale: questa per esempio mostra i principali hotspot della deforestazione, quest'altra dell'università di Maryland  (commentata qui) mostra il cambiamento globale della copertura forestale nell'ultimo decennio e mezzo. A proposito di quest'ultimo istituto: la recente pubblicazione di Potapov et al. ha mostrato come fra il 2000 e il 2013 sia sparito globalmente il 7,2% delle foreste vergini, se ne è andata infatti una superficie di più di 900 mila kmq di selve incontaminate (un'area grande come il Venezuela), i 3/5 della quale nelle zone tropicali (vedi slide sotto con la sintesi del lavoro).

lunedì 20 marzo 2017

Ai confini del mondo



90 giorni per circumnavigare l’Antartide ed effettuare migliaia di esperimenti scientifici alla ricerca delle complesse interazioni esistenti fra il clima, l’oceano e l’affascinante continente australe, un universo decisamente ancora poco conosciuto ed indagato.
Era questo l’obiettivo dell’ACE (Antarctic Circumnavigation Expedition) la missione di ricerca guidata dal neonato Istituto polare svizzero che ha concluso il suo viaggio proprio ieri a Città del Capo in Sudafrica.
Noi ne avevamo già parlato qui (nella seconda parte del post).

lunedì 13 marzo 2017

Storie di anticipi

Erba di cotone artica in riva al mare della Groenlandia. Il falasco è in anticipo di quasi un mese sul suo naturale calendario, rispetto a 10 anni fa.

La primavera boreale anticipa il proprio inizio sul calendario come mai in precedenza da quando è iniziato il monitoraggio ambientale. Nelle regioni artiche, inizia in media 26 giorni prima rispetto ad un decennio fa e questo sta causando problemi al ciclo naturale delle piante e alla fauna selvatica, come mostra uno studio recentemente pubblicato. Alle medie latitudini, sta anticipando meno velocemente rispetto a quelle più a nord (in media con una velocità di un ordine di grandezza inferiore), ma sempre troppo rapidamente rispetto al naturale equilibrio dei vari ecosistemi. Le evidenze vengono da questi testimoni silenziosi, le specie naturali che rispondono ai segnali del clima. La scienza relativamente giovane della fenologia - la registrazione della data di calendario del primo germoglio, del primo fiore,  del primo comportamento di nidificazione e dei primi arrivi di uccelli migratori -, nel corso degli ultimi decenni, ha più volte confermato i timori meteorologici del riscaldamento globale come conseguenza della combustione di combustibili fossili.

lunedì 6 marzo 2017

Vendicati i "modellini farlocchi"


Il record termico della temperatura media globale (Trenberth 2015) e quello della concentrazione atmosferica di CO2 (linea rossa tratteggiata). 

Wally Broecker torna sulla sua proiezione climatica effettuata nel 1975 e pubblicata su Science. Apparentemente una proiezione parecchio azzeccata, ma Wally è molto critico con se stesso - alla sua età e con la sua esperienza, come non poterselo permettere? - , per es. dice
based on the words “global warming” in my Science paper, I was given the title “Father of Global Warming.” Not only did I not like this title, I had done little to merit it.

sabato 4 marzo 2017

Il tempo, il clima e...le ciliegie alternative


La rapida e attuale fluttuazione al ribasso dell'estensione dei ghiacci marini che circondano l'Antartide è impressionante - dopo anni di leggera crescita e con un trend pluriennale positivo (trend lineare: +200.000 km^2/decennio, fonte: NSIDC) dettato principalmente da motivi di circolazione atmosferica, venti e precipitazioni - ma non è che la risposta ambientale delle particolari condizioni meteorologiche che sta vivendo il perimetro del grande continente bianco in questa breve ma estrema estate australe, condizioni particolari iniziate già nella scorsa primavera (vedi immagini e animazione sotto).

giovedì 2 marzo 2017

Approvato l'accordo di Parigi

Il Parlamento svizzero, con 130 voti contro 60 e 3 astensioni, ha autorizzato il Governo oggi, giovedì, a ratificare l'accordo di Parigi sul clima. Respinta dall'assemblea la proposta della destra di non entrata in materia. La camera alta deve ancora pronunciarsi.
L'intesa in questione, approvata da più di 190 Stati nel dicembre del 2015, punta a proseguire gli sforzi volti a contenere l'aumento a 1,5 gradi centigradi della temperatura del pianeta. Tutti i paesi firmatari, fra i quali anche la Svizzera, sono vincolati a presentare ogni 5 anni obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e ad adottare misure in materia sul piano nazionale.