mercoledì 30 marzo 2011

Tempesta sul pane


[Update 6/5: un bel post dell'oca che commenta questo studio appena uscito su Science. Mais e grano più a rischio di tutti gli altri raccolti].


[Update 6/4: l'ultimo numero della rivista Internazionale: "Pane e libertà", si parla di guerre del pane, circoli viziosi, speculazione...].

Sui mercati internazionali, i prezzi dei prodotti agricoli come grano, caffè, cacao ma anche cotone, soja, olii vegetali, zucchero negli ultimi mesi si sono decisamente impennati.

martedì 29 marzo 2011

2010 al Top II

Secondo ed ultimo post dedicato al caldissimo 2010, dopo quello dedicato alle ricostruzioni satellitari.


Moltissimo è già stato detto e scritto sui record effettivi e i quasi-record dello scorso anno (vedi per es. qui per un ottimo riassunto). In dipendenza del dataset e delle relative modalità di ricostruzione (associate a copertura, interpolazioni, medie di riferimento), il 2010 appare come un anno vicinissimo al record strumentale (HadCRU), o a sua volta l'anno più caldo a pari con il 2005 (NCDC/NOAA) o da solo (GISS/NASA) ma di una briciola.

giovedì 24 marzo 2011

Black smoke


Fumo nero dal reattore numero 3 (quello "plutonico") di Fukushima, oggi. Letteralmente.

(fonte)
Fumata nera anche per la situazione generale in loco. Spiace per i trombettisti della prima ora ("pericolo scongiurato, tutto rientrato e sotto controllo..."), spiace perché dovrebbero sapere che ad affrettare conclusioni ottimistiche - in un ambito come questo - spesso si finisce per menar gramo. E grama è già la condizione al contorno laggiù, figuriamoci ora con gli effetti sull'ecosistema e sulla catena alimentare del fumo nero metaforico (d'ora in avanti).

lunedì 21 marzo 2011

Acqua fatata - Alpi nel tempo III


Domani, 22 marzo, sarà la giornata dell'acqua 2011 e ieri, 20 marzo, l'SLF di Davos festeggiava il settantacinquesimo anniversario della lotta per la protezione contro le valanghe, con il giubileo sulla neve "snowsense"(info anche qui).

Qui la storia di questo mitico e pionieristico centro di monitoraggio, ricerca e previsione di tutto quel che concerne la fatata e morbida acqua solida sulle Alpi svizzere. Neve come oro bianco per sci e sport invernali; neve come dramma bianco per uno dei più grandi rischi di catastrofe ambientale in questo ambito territoriale.
1951 e 1999 sono due inverni ormai "storici" in questo ambito: il primo lo ricordiamo come _l'inverno_ delle valanghe su tutto il comprensorio alpino svizzero, sia a nord che a sud, il secondo l'ultimo grande inverno delle valanghe per il versante settentrionale delle Alpi svizzere.

In occasione dell'anniversario, il sito mette in rete 3 pagine di storie molto interessanti: quella della protezione dalle valanghe (qui), quella della ricerca sulla dinamica delle valanghe (qui), quella della ricerca sul metamorfismo della dama bianca (qui).

Per l'occasione, MS posta una carta speciale:

domenica 20 marzo 2011

Rimozione

Metto in post l'ultimo update dal buco nero.


(fonte)

Lunga rimozione di una scomoda verità.

Oltre una settimana dopo l'immenso sussulto di Gaia e il conseguente violentissimo schiaffo di Poseidon, 25 anni dopo la furia del mostro impazzito, un altro - seppur diverso - grande rischio sotto enorme pressione. L'abbiamo rimosso per un quarto di secolo: come tutte le cose rimosse, risale a galla (o rientra dalla finestra) in forma più subdola e inquietante.

Spunti rizomatici:

sabato 19 marzo 2011

Anni 00

Gli anni 2000 in 20 mappe e oltre (reanalisi NCEP dell'ESRL/NOAA).

Situazione globale:

✔ anomalie termiche superficiali globali annue e stagionali:





***UPDATE 20/3*** in fondo (stratosfera...)

mercoledì 16 marzo 2011

Apocalypse now?

Ho osservato una lumaca strisciare lungo il filo di un rasoio, questo è il mio sogno, è il mio incubo: strisciare, scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere. (Col. Walter Kurtz)

Della catastrofe, parlano sempre come di un terremoto, di uno tsunami o di un meteorite. (G. Anders, "Diario di Hiroshima e Nagasaki", 1958)

Excerpts rizomatici dal buco nero.



Ultim'ora: USA, "radiazioni letali da Fukushima" / Falliti i tentativi di raffreddamento del reattore / UE, "probabili altri eventi catastrofici" /  ONU, allarme già dal 2009 / Da 20 anni il Tepco falsifica i dati sulla sicurezza degli impianti ...

***Diversi UPDATES*** (sotto)

venerdì 11 marzo 2011

(リング)火、土と水 II


Poco più di un anno dopo, dopo molte altre scosse (e modesti tsunami) nel catino pacifico.
16 anni dopo Kobe.
6 anni dopo Sumatra nel catino indiano.

Ancora il Giappone, che concentra circa il 10% dei sismi mondiali, in piena cintura, ma anche quasi il 15% dei reattori nucleari mondiali (per cui...). Prevenzione e preparazione a livelli stratosferici, ma 8.9 9.0 sulla Richter è comunque qualcosa di mostruoso.
Prima terra e fuoco. Poi anche l'acqua (anche qui).
Paura.

***UPDATE un mese dopo*** (a fine post)

domenica 6 marzo 2011

Mer_de...glace I - Imja


Che bello quando c'era il "mare di ghiaccio".
L'immagine romantica dal Monte Bianco, ci rimanda ad un'epoca climaticamente molto diversa da quella odierna, connotata da recessione glaciale come conseguenza degli effetti climatici indotti dal GW. Consideriamo, inoltre, che un apparato glaciale non è quasi mai in equilibrio con le condizioni climatiche del momento, visti i lagtimes pluriennali che i ghiacciai mostrano rispetto a queste condizioni, a causa del fatto che ad incidere su avanzata o ritiro delle loro lingue (ma ovviamente anche sullo spessore) è il protrarsi di uno stesso tipo di bilancio di massa e di energia (positivo, neutro o negativo) a parità di condizioni ambientali (per es. di accumuli residui a fine stagione), climatiche di riferimento (in relazione alla sensibilità dei ghiacciai alle temperature e/o alle precipitazioni in condizioni climatiche diverse e opposte) e anche morfologiche. Senza dimenticare che il tempo di risposta di un ghiacciaio alle condizioni climatiche differisce anche parecchio se si tratta di risposta in avanzata o in ritiro. Ma su questi aspetti ci torneremo più avanti.

sabato 5 marzo 2011

Out of a cul-de-sac?


Importante scoperta da parte di un pool di fisici dell'AWI di Bremerhaven, concernente un apparente mistero nonché vicolo cieco che finora la paleoclimatologia non era in grado di spiegare.

Conoscete tutti la teoria del matematico serbo Milutin Milankovitch che, quasi un secolo fa, entrò di diritto fra le ipotesi più accreditate (ma anche sperimentate e corroborate empiricamente attraverso ricostruzioni climatiche da carote glaciali, sedimenti marini e altri archivi) circa la spiegazione di origine astronomica dell'alternanza fra periodi glaciali e interglaciali che ha caratterizzato il clima del Quaternario con ritmi di decine e centinaia di migliaia di anni.

mercoledì 2 marzo 2011

Profumo di pascoli dalle terre cave

A metà del XVII secolo, James Ussher, erudito di chiara fama ed esponente della Chiesa anglicana d'Inghilterra e Irlanda, calcolò l'esatta età della Terra e stabilì che essa era stata creata nel 4004 a. C. Tale conclusione era frutto di uno studio accurato e dell'interpretazione puntuale delle genealogie dei patriarchi riportate nella Bibbia. Accettata una tale metodologia, rispettabile perché tradizionale, altri studiosi dell'epoca non poterono far altro che verificare i conti di Ussher, non avendo trovato nessun metodo alternativo per calcolare l'età della Terra. L'anno indicato era giusto, essi dichiararono, ma si poteva essere più precisi: la Terra era stata creata il 26 ottobre del 4004 a. C. alle 9 del mattino! Oggi, nei dipartimenti di geologia di alcune università si festeggia, con ironica deferenza nei confronti di Ussher, il compleanno della Terra il 26 ottobre. J. Douglas MacDougall, Storia della Terra.

martedì 1 marzo 2011

Foreste 2011 I - Riserve di sole

Come i germogli crescendo
dànno origine a nuovi germogli, e questi, se vigorosi,
 si ramificano e superano da ogni parte un ramo più debole,
 così per generazione io credo sia avvenuto
 per il grande albero della vita,
che riempie la crosta terrestre
con i suoi rami morti e rotti e ne copre la superficie
con le sue sempre rinnovantisi, meravigliose, ramificazioni"


Charles Darwin - L'origine delle specie 1859

Oggi celebrava il suo cinquantesimo compleanno il WWF, la nota e importante fondazione che si occupa della salvaguardia e della tutela dell'ambiente naturale. Nacque e mosse i primi battenti esattamente 50 anni fa sulle sponde della Limmat a Zurigo, laddove fu istituita la fondazione. Altre info qui.
Fra i maggiori successi e anche fra le sue priorità, finora, c'è la protezione delle foreste e la diffusione dell'utilizzo sostenibile delle aree boschive; attualmente, su scala internazionale, quasi il 10% dei prodotti forestali porta il marchio FSC, sinonimo di sostenibilità economica, ecologica e sociale (ad es. tutta la carta in uso presso l'Amministrazione del Cantone Ticino, scuole comprese, è carta FSC).

L'importanza delle foreste è palese: accumulatrici di carbonio e fornitrici di riserve di sole, mosaici dinamici di specie, matrici del reticolo ecologico locale, regionale e mondiale. In un mondo sempre meno biodiversificato (anche qui), le fondamentali riserve di sole misurano esattamente la salute ambientale del globo. Meno foreste primarie ci sono, più potenzialità di squilibrio lasciamo alle future generazioni. E il patrimonio forestale primario, nonostante importanti miglioramenti (anche grazie a fondazioni come il WWF, come detto, vedi anche qui, ma anche grazie ad attivisti locali che lottano in prima linea contro speculazioni ed interessi minerari), si sta assottigliando a ritmi preoccupanti. Io ne avevo parlato qui. In un altro post, ricordavo invece il ruolo importante delle riserve di sole come regolatrici climatiche ed equilibratrici del ciclo del carbonio.